Calcio: ecco le tecnologie contro i gol fantasma

gol-fantasma ucraina

La questione della tecnologia elettronica applicata alle porte da calcio è tornata prepotentemente di attualità agli Europei 2012 in corso in Polonia e Ucraina. Il 19 giugno scorso infatti, nel match tra Inghilterra ed Ucraina, un tiro dell'ucraino Marko Devic ha oltrepassato interamente la linea della porta inglese, ed i replay lo hanno mostrato con chiarezza. Sarebbe stato quindi gol per l’Ucraina, ma l'assistente di porta, il cui compito è proprio quello di effettuare questo tipo di chiamate, ha stabilito che non era gol.

Certo, non si può dire che l’errore abbia negato agli ucraini una vittoria fondamentale per avanzare nel torneo, poiché avrebbe solo portato il risultato sull’1-1, ma è anche vero che sull’1-1 la partita sarebbe stata diversa. Un altro famosissimo caso di gol fantasma ci fu in Inghilterra-Germania ai Mondiali 2010 in Sudafrica, quando non venne convalidato il gol su un tiro di Frank Lampard che aveva chiaramente superato la linea della porta tedesca. Allora, però, non c’erano ancora gli assistenti di porta.

È per questo che, dopo quest’ultimo caso, presto potrebbe arrivare il momento in cui la tecnologia elettronica sulle porte di calcio diverrà realtà. Il prossimo 5 luglio, a Zurigo, l'International Football Association Board (IFAB), l’organismo che scrive le leggi dello sport, deciderà se approvare o meno la tecnologia, scegliendo tra due opzioni: la Hawk-Eye, il sistema di telecamere che viene già utilizzato nel tennis e nel cricket, e GoalRef, in cui la sfera interagisce con un campo magnetico.

Nel corso di quest’anno si effettueranno dei test con entrambi i sistemi. Il 20 giugno, il presidente della FIFA, Sepp Blatter, ha scritto su Twitter che “dopo la partita di ieri sera, la tecnologia elettronica sulla linea di porta non è più un'alternativa, è una necessità”. Ma anche con il supporto di Blatter, questa tecnologia non è ancora un dato di fatto, visto che dovrà appunto essere approvata il 5 luglio.

Bisognerà poi vedere i risultati dei test, cioè se Hawk-Eye e GoalRef riusciranno a dimostrare di essere dei rimedi affidabili. Va infine ricordato che la decisione di approvare la nuova tecnologia non spetterà anche alla FIFA che ha infatti quattro degli otto posti dell’IFAB, gli altri quattro sono delle federazioni calcistiche del Regno Unito: Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. E per passare, la “goal-line tech” avrà bisogno di almeno 6 voti IFAB su 8.

Antonino Neri

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