Dalla ricerca italiana il laser che misura i reperti

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Un laser a infrarossi per stabilire l'età dei reperti archeologici è la sintesi della ricerca dell'Istituto Nazionale Ottico del CNR (INO-CNR), che promette di cambiare il lavoro di archeologi e ricercatori specializzati nella datazione di reperti.

Se fino ad oggi era il carbonio 14, o radiocarbonio, a svolgere questo lavoro, per mezzo di apparecchiature però costose e di grandi dimensioni (famose al pubblico per la datazione per esempio della Sacra Sindone), questo strumento di relativo basso costo e di maggiore maneggevolezza permetterà di ottenere lo stesso risultato anche se con un procedimento diverso.

Il radiocarbonio viene assunto dagli organismi attraverso i normali processi di alimentazione o respirazione. Nel tempo il carbonio 14, radioattivo, sparisce (si trasforma in azoto) e con la morte se ne interrompe l'assunzione. Il radiocarbonio rimanente e in diminuzione progressiva, viene quindi misurato per datare il reperto.

Con lo spettometro di massa vengono estratti gli atomi di carbonio dalle molecole di anidride carbonica prodotta dalla combustione dei reperti. Ma solo pochissime contengono radiocarbonio ed è quindi complicato estrarle; occorre una grandissima sensibilità che solo le apparecchiature dei grandi laboratori di fisica nucleare possiedono. Paolo De Natale, direttore dell'Ino-Cnr. "Con la nuova tecnica, invece, è possibile misurare direttamente il numero di molecole che contengono l'atomo di radiocarbonio. Il sistema proposto occupa inoltre uno spazio di quasi 100 volte inferiore ed è più economico di almeno 10 volte rispetto agli apparecchi finora utilizzati".

"La nuova metodologia si basa su una tecnica spettroscopica ad altissima sensibilità, denominata Scar (Saturated-absorption Cavity Ring-down) e pubblicata su Physical Review Letters dal nostro team un anno fa", continua Davide Mazzotti, coautore dello studio. "Potrà consentire la rivelazione di molecole in concentrazione estremamente ridotta, con importanti ricadute in settori quali il monitoraggio dei cambiamenti climatici, il controllo dell'inquinamento ambientale, la ricerca medica, la rivelazione di sostanze tossiche o pericolose, ad esempio per la sicurezza di porti e aeroporti. O per raffinati test delle attuali teorie di fisica fondamentale".

Per datare le suocere, scusate la battuta, ci vorrà del tempo.

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