CubeSats: i microsatelliti spia che stanano i terroristi

CubeSats

Un aiuto dal cielo contro il terrorismo: arrivano i microsatelliti CubeSats, piccoli, a basso costo, e facili da costruire e lanciare. Delle dimensioni di un palmo di mano ciascuno, gli oggetti sono stati lanciati sul missile chiamato Falcon 9, della Space Exploration Technologies (California, Usa). L’iniziativa è una parte essenziale di un più vasto progetto statunitense antiterrorismo, che ha portato, ad esempio, alla cattura e l’uccisione di Osama Bin Laden. I primi risultati della sperimentazione arriveranno nel mese di dicembre.

Le risorse dello spazio possono fornire una protezione continua e su scala mondiale, ovunque e in ogni momento -afferma Wes Ticer, il portavoce della U.S. Special Operations Command presso la MacDill Air Force Base (Florida, Usa)- Questo impegno è la dimostrazione che la tecnologia è fattibile”. La sperimentazione sta infatti valutando tutte le potenzialità dei CubeSats in modo da valutarne l’utilizzo per future missioni.

I vantaggi dei satelliti rispetto alle indagini terrestri o mediante lo spazio aereo non oltre l’atmosfera per spiare i terroristi sono evidenti: innanzitutto il controllo così è mondiale e implica per questo sforzo minore tempo e minore energia; inoltre non tutto lo spazio aereo terrestre è aperto, mentre l’orbita è “pubblica”.

I traguardi che ci eravamo prefissati erano studiare la possibilità di costruire un satellite velocemente e a basso costo, usare l’apparecchiatura per raccogliere dati provenienti dalla Terra, e avere sempre uno strumento efficiente nel eseguire comandi e controllare i propri compiti. “Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti” conclude trionfante Ticer.

Se la sperimentazione darà l’ok al progetto avremo dunque una nuova tecnologia antiterrorismo, nella speranza che gli sforzi economici e di tempo portino ad una reale e duratura sicurezza.

Roberta De Carolis

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