Propulsione spaziale: il futuro si chiama Vasimr

vasimr

È attesa per domani presso la Sala Consiglio dell’Agenzia Spaziale Italiana in Viale di Villa Grazioli a Roma la presentazione della nuova tecnologia di propulsione. Destinato ad aprire la strada al futuro dei viaggi nello spazio, il sistema è stato ideato da Franklin Chang-Diaz, già noto per aver partecipato alla missione STS-46 a bordo di Atlantis.

Vasimr (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket), questo il nome del sistema, è una tecnologia dedicata ai propulsori spaziali ad alta potenza e si basa sul plasma, un fluido gassoso, con temperature che si avvicinano molto a quella del sole.

Il funzionamento di Vasimr si basa essenzialmente sul magnetismo. Come spiega l'Asi in una nota "le particelle, parzialmente ionizzate, sono portate ad altissime temperature da onde radio e controllate da forti campi magnetici. L'utilizzo dei magneti isola inoltre la struttura del reattore dal calore sviluppato, che va ben oltre la temperatura di fusione dei materiali".

La temperatura elevata raggiunta in questo modo porta ad una fuoriuscita dei gas dall'ugello del motore ad una velocità superiore a quella degli attuali propulsori chimici.

Realizzata dall'Ad Astra Rocket Company, di cui Diaz è anche presidente, la tecnologia pare aver buone possibilità di essere utilizzata per una prima sperimentazione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale già a partire dal 2013.

Francesca Mancuso

Cerca