Ecco il computer che legge il cervello

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Un computer che legge il pensiero. la prossima frontiera da varcare secondo i ricercatori dell'Università della California a Berkeley e della Utah University, che parallelamente stanno sviluppando numerose ricerche al riguardo, come la 'lettura del cervello' ideata da Bradley Greger.

Si tratta di un sistema accurato al 90%, che permette ai pazienti affetti da patologie che ne inibiscono la parola (ad esempio, chi è stato colpito da ictus o soffre della cosiddetta 'lock-in syndrome') di comunicare con il mondo esterno.

Lo specialista statunitense ha realizzato la sua tecnica lavorando insieme ad un paziente epilettico, al quale è stata collegata al cervello una serie di elettrodi, per poi domandargli di leggere dieci parole chiave in maniera continuativa (, no, freddo, caldo, fame, sete, ciao, arrivederci, di più e di meno).

Dopodichè è stato chiesto all'uomo di ripetere le stesse parole al computer ad alta voce ed è stato provato che l'apparecchio era in grado di accoppiare gli imput cerebrali alle singole parole con una percentuale di riuscita fra il 76 e il 90%.

In altre parole, spiegano gli studiosi, "solo pensare una parola senza dirla produrrebbe lo stesso segnale cerebrale e questo - precisano - potrebbe permettere di arrivare in tempi brevi ad un sistema di traduzione capace di ripetere le parole che stiamo pensando".

"Siamo stati capaci di decodificare le parole dette usando solo i segnali del cervello", osserva Greger, che poi ribadisce come "poter dare anche solo 30 o 40 parole ai pazienti affetti da paralisi possa migliorare sensibilmente la loro qualità della vita".

Augusto Rubei

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