Nasa: in arrivo X1, l'esoscheletro per astronauti e disabili

x1exoskeleton

La Nasa sta lavorando ad un nuovo esoscheletro in grado di fornire agli astronauti e ai disabili una migliore mobilità ed una forza accresciuta. Si chiama X1 ed è stato inizialmente progettato per essere un dispositivo di assistenza umana per consentire ai paraplegici di camminare.

Il progetto è stato ideato e prodotto in collaborazione tra il Johnson Space Center dell'agenzia spaziale americana e il Florida Insitute for Human and Machine Cognition (IHMC). Sviluppato con la tecnologia Robonaut, lo stesso di Robonaut 2 che si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, X1 si propone di aiutare gli astronauti a mantenere la loro forza muscolare in condizioni di scarsa gravità nonché in ambienti a bassa resistenza.

I motori progettati consentono applicazioni a coppia elevata, ossia movimenti come salire e scendere le scale; mentre i punti multipli di regolazione permettono una gamma di utilizzi. Al momento, si stanno analizzando le applicazioni spaziali per esoscheletri, come appunto l'amplificazione della forza di ciascun astronauta, o anche come strumenti di esercizio per le missioni di lunga durata, come quelle svolte a bordo della Iss.

X1 offre quattro giunture motorizzate sui fianchi e sei disposte alle ginocchia. Ognuna permette di eseguire movimenti e azioni che richiedono estrema flessibilità. La robotica sta giocando un ruolo fondamentale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e continuerà ad essere una questione critica mentre ci muoviamo verso l’esplorazione umana dello spazio profondo“, ha spiegato Michael Gazarik, direttore del programma spaziale della Nasa Technology. “La cosa straordinaria della tecnologia spaziale e progetti come Robonaut sono le inattese possibilità che possono avere proprio qui sulla Terra. È emozionante vedere una tecnologia sviluppata dalla Nasa che un giorno potrebbe aiutare le persone con gravi problemi ambulatoriali che inizino a camminare di nuovo, o per la prima volta. Questo è il tipo di ritorno sugli investimenti che NASA è orgogliosa di restituire all’America e al mondo.

Il team di ricerca prevede, in futuro, di aggiungere ulteriori articolazioni, probabilmente anche alle caviglie, per consentire una portata di movimento maggiore. Tuttavia, sebbene ci vorrà del tempo affinché questa nuova tecnologia possa essere messa a disposizione di tutti, l'obiettivo primario è la progettazione, la valutazione e, infine, il miglioramento della tecnologia.

Federica Vitale