REX: lo strumento per dire addio alla sedia a rotelle

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Far camminare chi non può: questo il sogno che sta per avverarsi, grazie a REX, il rivoluzionario strumento che costituirà un vero e proprio scheletro esterno per coloro che per qualche motivo non sono in grado di camminare. La notizia arriva dalla Nuova Zelanda, dove gli ingegneri della Rex Bionics, situata nella città di Aukland, hanno ideato un potente mezzo per dire addio alla sedia a rotelle.

REX è frutto di un lavoro durato sette anni, che ha superato la validazione degli ingegneri, nonché le sperimentazioni cliniche, e che è stato approvato dal Comitato Etico della Nuova Zelanda. É manovrabile attraverso un joystick connesso ad un sistema di controllo e funziona con batterie ricaricabili della durata di circa due ore di uso continuo. Coloro che usano REX possono passare da soli dalla sedia a rotelle all’esoscheletro, avendo così maggiori opportunità di fare cose altrimenti impossibili, tra le quali la prima è di certo lo stare in piedi.

Non dimenticherò mai cosa è stato per me vedere i miei piedi camminare la prima volta che ho usato REX – dichiara Hayden Allen, una delle prime persone che ha usato questa spina dorsale artificiale - La gente mi diceva di guardare avanti mentre camminavo ma io non potevo fare a meno di guardare i miei piedi che si muovevano”.

I fondatori della Rex Bionics, Richard Little and Robert Irving, hanno entrambi la mamma sulla sedia a rotelle e questo li ha spinti ad usare il loro ingegno per risolvere un problema che affligge una significativa percentuale della popolazione mondiale. “Entrambe le nostre mamme sono su una sedia a rotelle, quindi siamo perfettamente consapevoli dei limiti che questa impone a coloro che sono costretti ad usarla”.

Per molti dei miei pazienti Rex rappresenta la prima possibilità di stare in piedi e di camminare dopo tanti anni”, spiega Richard Roxburgh, neurologo e medico presso l’Associazione di Distrofia Muscolare, il quale aggiunge che "Rex non solo consente ovvi e immediati benefici al paziente, ma offre anche la possibilità concreta di sopravvivere più a lungo riducendo le complicazioni dello stare sulla sedia a rotelle 24 ore su 24. Io penso che questo permetterà alle persone di vivere bene più a lungo - prosegue lo specialista - dando a coloro che sono in attesa di trattamenti più efficaci e promessi entro i prossimi 5-10 anni la possibilità di poterli incontrare “.

L’amministratore delegato della Rex Bionics rende noto di voler attendere la conclusione dei test interni, così da poter rendere disponibile lo strumento per il commercio preliminare solo ad Aukland, quindi nell’intera Nuova Zelanda alla fine di quest’anno, e infine disponibile al commercio internazionale entro la metà del 2011. Il costo previsto si aggira intorno ai 150000 dollari. Sicuramente è il prezzo la cattiva notizia, da cui si difendono gli ideatori dicendo di aver calcolato il valore sulla capacità di tornare a camminare. Un costo inestimabile, però.

Roberta De Carolis

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