Hamburger artificiali: pronti entro il 2012

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Entro il 2012 saranno pronti gli hamburger artificiali contro la macellazione degli animali, per ridurre le emissioni di gas serra. A sostenerlo è Mark Post della Maastricht University (Paesi Bassi) che in occasione di un meeting dell'AAAS, in corso in Canada, ha annunciato che la carne sintetica potrebbe daverro ridurre l'impatto ambientale fino al 60 per cento.

Secondo gli scienziati olandesi che da tempo sono impegnati nel progetto, entro la fine del 2012 sarà pronto per essere mangiato il primo hamburger realizzato in laboratorio a partire dalle cellule staminali.

Finora, il team di studiosi ha realizzato delle piccole porzioni di muscolo grandi circa 3 centimetri di lunghezza, 1,5 centimetri di larghezza e mezzo millimetro di spessore, di colore bianco, ma entro l'autunno tali strisce saranno mescolate col sangue e con una sorta di grasso artificiale per produrre gli hamburger. Per fare un hamburger saranno necessari 3.000 pezzi di muscolo e poche centinaia di pezzi di tessuto adiposo, che verranno tritati insieme e pressati.

Il progetto, finanziato da un anonimo e ricco investitore, ha come obiettivo principale quello di ridurre drasticamente il numero di bovini allevati per il cibo, e di conseguenza diminuire uno dei maggiori contribuenti alle emissioni di gas serra.

Il costo delle operazioni per la realizzazione della carne artificiale è di circa 200mila sterline, ma secondo Mark Post in futuro si lavorerà per migliorare le tecniche di produzione e di conseguenza abbassarne anche i costi.

"La domanda di carne è pronta per raddoppiare nei prossimi 40 anni e proprio ora stiamo usando il 70% di tutta la nostra capacità agricola per avere la carne dal bestiame" ha detto Post al Guardian. "Si può facilmente immaginare che abbiamo bisogno di pensare ad altre alternative, altrimenti la carne diventerà un alimento di lusso e sarà anche molto, molto costosa".

La carne del futuro dunque potrebbe essere più "ecologica", più sana ma anche più artificiale. Post assicura che ormai gli ostacoli tecnici sono stati superati e ipotizza la produzione di massa degli hamburger da laboratorio entro i prossimi 10-20 anni.

Francesca Mancuso

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