Trachea artificiale: effettuato il primo trapianto al mondo

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Trapiantata la prima trachea artificiale creata da partire dalle cellule staminali. A realizzarlo presso il Karolinska University Hospital di Stoccolma è stato uno specialista italiano, il dottor Paolo Macchiarini.

Il trapianto è stato effettuato su un paziente di 36 anni, Andemariam Teklesenbet Beyene di origini eritree ma residente in Irlanda, da tempo affetto da un tumore maligno alla trachea. Poche speranze per l'uomo, cui i medici avevano diagnosticato una forma letale di tumore. Grazie all'intervento del dottor Macchiarini e del suo team, però, l'uomo riuscirà a salvarsi.

"L'organo - ha spiegato il medico - è stato interamente ricostruito in laboratorio utilizzando materiali frutto di nanotecnologie (polimeri sintetici ultrapiccoli) e cellule staminali che hanno riprodotto i tessuti di rivestimento della trachea".

Il risultato però è frutto del lavoro di squadra, o meglio di squadre visto che hanno collaborato i chirurghi del Karolinska Hospital coordinati da Macchiarini con quelli dell'University College London guidati da Alexander Seifalian.

Dal loro lavoro è nata materialmente la trachea artificiale, fatta dunque da un materiale polimerico 'nano-composito'. Infine, i ricercatori dell'istituto Harvard Bioscience hanno creato uno "speciale bioreattore utilizzato per rifornire l'impianto con le cellule staminali del paziente", come si legge su Agi salute, prelevate dall'anca dell'uomo. Si tratta del primo caso al mondo di trapianto di trachea artificiale realizzata con le staminali.

Anche un secondo paziente, a breve, potrà beneficiare dell'intervento. La prossima sarà Hannah Warren, una bambina coreana di nove mesi, nata senza trachea. Ad annunciarlo ad Adnkronos è stato lo stesso Paolo Macchiarini, che ha spiegato: "L'intervento sarà effettuato molto probabilmente negli Stati Uniti, dopo l'estate. Hannah non può vivere senza macchinari, è attaccata a un respiratore. E i genitori, che vengono aiutati in questo da alcune associazioni, stanno raccogliendo il denaro necessario per l'intervento attraverso un sito Internet, realizzato da loro e bellissimo".

Il sito www.giveforward.com/helphannahbreathe racconta la storia della bambina e spiega che grazie alla trachea bioingegnerizzata potrà salvarsi. Quest'ultima sarà realizzata "su misura" per la bimba dall'University College di Londra, come già è accaduto per il paziente operato a Stoccolma, mentre il trapianto sarà realizzato dal dott. Macchiarini presso il Peoria Children’s Hospital, nell'Illinois.

Francesca Mancuso

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