Un'app per personalizzare la #cannabis: ecco come funziona Budzster

marijuana medica

Un'app per tutto. Anche per un uso “personalizzato” della marijuana medica. È quello cui stanno lavorando alcuni scienziati, coadiuvati dai coltivatori di questa pianta, al fine di mapparne il genoma e creare dei ceppi ad hoc. E Budzster è l'applicazione, ad uso anonimo, che informa l'utente sulla disponibilità o meno di farmaci a base di marijuana per il proprio disturbo.

È ormai noto come tale pianta abbia delle proprietà curative in malattie come l'artrite e l'epilessia. Partendo da questo assunto, i ricercatori sperano di “deviare” il genoma della marijuana per indirizzarla esclusivamente a persone affette da determinate malattie.

Il lancio di Budzster è atteso proprio per questo mese. L'app, quindi, avrebbe il compito di racchiudere nel proprio database tutti i medicinali a base di questa pianta, insieme alle sue proprietà curative. I ceppi relativi alla marijuana sono diversi e ognuno aderisce alle necessità di una persona. Se, infatti, un ceppo è determinante nella cura di una malattia, non lo si potrebbe utilizzare nel trattamento di un'altra. L'applicazione, quindi, va a riassumere le informazioni genetiche delle varie specie, in modo che l'utente possa scegliere quella a lui più idonea.

Tuttavia, la ricerca è rallentata da ovvie restrizioni . Lo conferma il rapporto di Daniela Hernandez pubblicato su Fusion. “Nonostante vi siano prove convincenti dei benefici terapeutici della cannabis, in questo settore è ancora molto scarsa la ricerca genomica”, spiega Kevin McKernan che, nel 2011, è stato in grado di sequenziare l'intero genoma della cannabis sativa nel corso del progetto Medicinal Genomics. “Quello della cannabis è stato uno dei genomi più difficili che abbia mai sequenziato ed è importante fornire alla comunità scientifica i dati il più rapidamente possibile".

budzster-cannabis

È evidente l'interesse della comunità medica a riguardo, ma ancora numerosi pregiudizi avvolgono l'uso curativo di tale pianta. L'industria della marijuana medica si trova, oggi, a dover affrontare una vera propria “gara di conoscenza”, utilizzando i dati finora raccolti e provando ad intrecciare i semi dei vari ceppi con lo scopo di produrre diverse specie e con differenti proprietà.

E Budzters si allinea con la ricerca. Se sempre più numerosi diventano i paesi che legalizzano l'uso della marijuana per scopi medici, l'applicazione diventa molto simile ad una guida medica. Probabilmente, in attesa che il divieto assoluto della cannabis per scopi terapeutici “volga al termine”.

Federica Vitale

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