Peek: l'app per smartphone che fa l'esame della vista

peek occhi

Uno smartphone per la visita oculistica. Un dispositivo di diagnosi che gli operatori sanitari potranno utilizzare per svolgere gli esami della vista e che potrà aiutare ad affrontare i problemi di cecità in diversi paesi del mondo.

Si chiama PortableEye Examination Kit, o in breve Peek, e consiste in un'applicazione per smartphone in grado di eseguire dei test agli occhi. Un metodo rapido e, sicuramente, a basso costo e per questo utilizzabile anche nei paesi più poveri.

L'adattatore Peek Retina utilizza la fotocamera del telefono e consente agli operatori sanitari di vedere all'interno dell'occhio, salvando le immagini ed usufruendo della possibilità di inviarla agli esperti per la diagnosi e il trattamento successivo. Questa tecnologia, quindi, potrebbe essere di grande aiuto per individuare le malattie degli occhi ed altri problemi di salute, come il diabete e la pressione alta.

Peek è stata sviluppata grazie alla collaborazione tra la London School of Hygiene & Tropical Medicine, l'Università di Strathclyde e il Glasgow Centre NHS for Ophthalmic Research. Ma al momento, l'impegno maggiore consiste nel raccogliere fondi per produrre e fornire gli strumenti necessari mediate il crowdfunding sul sito Indiegogo.

"Con Peek speriamo di aumentare l'accesso alle cure oculistiche per milioni di persone non vedenti. Affinché sia un successo, abbiamo bisogno di trovare un modo sostenibile per la condivisione della tecnologia”, dichiara il dottor Andrew Bastawrous, docente presso la clinica oculista del Centro Internazionale per la salute degli occhi del London School of Hygiene & Tropical Medicine. "Ci sono tanti ottimi operatori oculistici che fanno un duro lavoro negli ospedali, e per beneficenza, in tutto il mondo e una delle più grandi sfide che devono affrontare è sempre quella di avere a disposizione strumenti e competenze diagnostiche nelle sedi più remote”.

Peek, dunque, è stato sviluppato proprio grazie all'esperienza del dottor Bastawrous, allorché dovette trasportare attrezzature ingombranti nelle aree remote del Kenya durante un suo studio. Nel 2013, grazie ai finanziamenti del The Queen Elizabeth Diamond Jubilee, la sua attività di ricerca è stata premiata. Ora, lui ed il suo team stanno conducendo una serie pionieristica di prove, che si espanderà nel corso dei prossimi cinque anni per testare la tecnologia in varie comunità, tra cui il Kenya, il Mali, la Tanzania, il Botswana, il Malawi, l'India ed il Regno Unito.

Milioni di persone in tutto il mondo sono non vedenti. L'80 per cento di queste hanno inutilmente perso la vista sebbene per malattie prevenibili o curabili.

Federica Vitale

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