Addio jet lag: ci pensa un'app

Jet lag app

Stop al jet lag: un'app sviluppata sulla base di modelli matematici da un gruppo di ricerca dell'Università del Michigan è in grado di dirci quando andare all'aria aperta e quando restare a letto, per evitare la sonnolenza e gli altri effetti collaterali dovuti all'attraversamento rapido di diversi fusi.

Le comunicazioni diventano sempre più veloci, gli spostamenti più rapidi e le distanze più corte. Vero, ma il nostro ciclo circadiano è rimasto lo stesso. Quindi, se non ci aiuta l'evoluzione, troppo lenta per i cambiamenti che chiediamo al nostro corpo, ci deve pensare la tecnologia con l'aiuto della matematica, in grado di dirci come comportarci in funzione della luce.

Questa è infatti il motore del nostro orologio biologico: l'effetto è mediato in particolare da speciali cellule della retina distinte in coni e bastoncelli, che hanno il compito di dire al cervello che ora è. Esporvisi in tempi diversi può quindi accelerare o rallentare l'orologio circadiano. Per questo è necessario sapere quando camminare alla luce del giorno e quando immergersi nelle tenebre, in modo da riadattarci al nuovo fuso orario. Ma come?

"Questa è una domanda a cui può rispondere solo la matematica" spiega Daniel Forger, coautore della ricerca pubblicata su PLoS One. D'altronde, a differenza di un esperimento di laboratorio, un modello matematico può provare un numero pressochè infinito di combinazioni possibili, per poi scegliere la migliore.

Sulla base di questi studi Olivia Walch ha poi sviluppato un'applicazione per iPhone con un modello chiamato Entrain, che permette agli utenti di impostare programmi personalizzati. Il software funziona inserendo il programma normale di sonno e poi scegliendo le zone che attraverseremo nel viaggio, nonché informazioni sul luogo dove staremo appena arrivati (se all'aperto o al chiuso).

A questo punto l'app fornisce una pianificazione personalizzata, completa di consigli su quando dovremmo essere alla luce e al buio, e di previsioni sul tempo necessario per la regolazione completa. Sempre che noi possiamo seguire pedissequamente i dettami del software naturalmente. Altrimenti dovremo accettare di addormentarci di giorno e di svegliarci di notte. E magari di avere qualche mal di testa e sensazione di nausea. Sapendo che è tutto passeggero.

L'app è già disponibile e scaricabile a questo link.

Roberta De Carolis

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