Realtà virtuale: nella Piana di Giza 5mila anni fa con un'app

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Si deve a Dassault Systèmes, un editor francese specializzato e leader mondiale nella produzione di software PLM, CAD e 3D, il rilascio di un tour virtuale in 3D della piana di Giza. Un'iniziativa nata in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Boston che, a sua volta, ospita una grande collezione di oggetti d'antiquariato egiziani.

L'applicazione, che richiede l'installazione di plug-in 3DVIA Player, permette agli utenti di visitare gli edifici sia all'esterno che all'interno, oltre alla possibilità di vedere alcuni oggetti ospitati. Tutto rigorosamente nel suo stato autentico, ossia prima che l'erosione del tempo, i saccheggi o l'estensione del Cairo come città, ne modificasse l'aspetto originale.

Archivi, foto, note e schede sono disponibili per i cultori della materia e non solo. Tuttavia, l'obiettivo non è quello di fermarsi a questo primo step. Dassault Systèmes, infatti, intende promuovere la sua tecnologia ai musei, con l'obiettivo di convincerli ad utilizzare lo stesso tipo di applicazioni immersive, ovvero pensate per immergere l’utente nel contesto stesso, seppur lontano nel tempo e nei luoghi.

Un’anteprima del risultato è possibile grazie ad un video, col quale gli studenti e gli appassionati di storia potranno avere un assaggio di un ipotetico ritorno indietro nel tempo, per esplorare la famosa piana di Giza.

Dassault Systèmes, già coinvolta in progetti simili, tra cui l'utilizzo di tecnologie 3D per ricreare il mistero della piramide di Cheope, ha collaborato con il Museum of Fine Arts di Boston per la creazione del Giza Archives Project. Giza 3D, dunque, si presenta come un'applicazione web interattiva che consente agli utenti di vagare attraverso la necropoli, visitare le tombe accuratamente restaurate e le camere di sepoltura. Inoltre, è possibile entrare in quattro antichi templi del sito, tra cui le piramidi di Cheope e Micerino. Utilizzando l'interfaccia del browser, i visitatori possono esplorare le immagini contemporanee e antiche del sito, visualizzare gli oggetti ricostruiti meticolosamente in 3D, acquisendo al tempo stesso anche l'accesso alle foto, ai diari e alle mappe.

Quello di Dassault Systèmes e della Harvard University è un progetto mirato a capire quanto sia efficace l'uso della realtà virtuale immersiva e interattiva 3D in aula. Per questo, gli studenti di Egittologia di Harvard hanno avuto accesso ai corsi, utilizzando una coinvolgente ricostruzione 3D virtuale e in tempo reale della famosa piana.

Lo stesso sito archeologico, dunque, diventa alla portata di tutti. Occorre un semplice computer per sperimentare le meraviglie dell'antico Egitto, mentre con una televisione 3D è possibile avere una coinvolgente esperienza stereoscopica. Questo uso delle sale immersive permette agli spettatori di viaggiare nello spazio e nel tempo con un realismo senza pari.