Usa: si lavora ai "taxi spaziali"

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Da domani, sarà definitivamente chiusa l'era degli Shuttle. Dopo 30 anni di attività, il duopolio delle missioni spaziali, detenuto dall'Asse Usa-Russia, diventerà appannaggio esclusivamente dei sovietici, con le navicelle Soyuz.

Atlantis, come tutte le altre navicelle della Nasa, da domani sarà solo un pezzo da museo. Da adesso in poi, salvo novità sul fronte atlantico, i viaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale saranno condotti dalle navette russe. Ma la decisione della Nasa di abbandonare il campo lascia un po' perplessi visto che per viaggiare a bordo delle Soyuz l'agenzia spaziale americana dovrà sborsare 50 milioni di dollari alla "concorrenza".

Ma qualcosa dovrà pur bollire in pentola se gli States hanno deciso di chiudere nell'armadio dei ricordi il loro trentennale fiore all'occhiello. Senza considerare le dichiarazioni fatte dal Presidente Obama qualche giorno fa, che lasciano presagire nuove ed emozionanti missioni nello spazio da parte degli Stati Uniti. Già in tempi non sospetti, nel lontano 2008, l'America aveva già aperto la strada al futuro dei viaggi nello spazio.

Ancora prima della decisione di Obama di rinunciare al programma lunare, la Nasa firmò infatti un accordo con due società private: la Space-X e l'Orbital Sciences, volto alla costruzione di astronavi e missili per il trasporto di carichi alla Iss. I contratti prevedono rispettivamente 12 e 8 voli verso la Stazione Spaziale Internazionale. E, i progetti di Space X e del suo fondatore, Elon Musk, sembrano procedere a gonfie vele, facendo ipotizzare, entro il prossimo decennio, l'avvio dei viaggi nei cosiddetti "taxi spaziali". A confermarlo è stato uno dei maggiori esperti di cosmonautica, Igor Lissov, secondo cui "Musk ha elaborato la nave spaziale denominata 'Dragon' con il razzo vettore 'Falcon-9'. È in grado di agganciarsi all’Iss, poi di allontanarsi dall’orbita e di compiere l’atterraggio". Il Falcon-9 potrebbe portare a bordo fino a 6 tonnellate di carichi e 7 astronauti.

Inoltre, nei piani della Nasa rientra anche un altro progetto commerciale con la Boeing, di una capsula pilotata per sette astronauti la CST-100, anche se ancora quest'ultima esiste solo in fase progettuale.

Infine, anche la Russia presto introdurrà nuovi veicoli, tra cui il Rus, che sarà ben più spazioso dell'attuale Soyuz e che sarà in grado anche di orbitare attorno alla Luna. Tutto ciò entro il 2018.

Francesca Mancuso

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