Atlantis: sulla strada del ritorno. Per l'ultima volta

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Addio alla ISS. Gli Stati Uniti, rappresentati dalla Nasa e dalla sua ultima navicella, lo Space Shuttle Atlantis, hanno definitivamente chiuso l'era degli shuttle, durata trent'anni. Atlantis, partito lo scorso 8 luglio per la missione STS- 135, con a bordo quattro astronauti, si è sganciato dalla Stazione Spaziale Internazionale ed è già da un giorno in viaggio verso la Terra.

Prima di partire, i quattro membri dell'equipaggio hanno salutato i colleghi che rimarranno a bordo della ISS, nel corso di una breve cerimonia, regalando loro un modellino celebrativo dello shuttle e la bandiera americana che si trovava a bordo del Columbia, nel corso della prima missione in assoluto delle navicelle spaziali targate Nasa, nel lontano 1981.

Quasi volesse rimanere ancora un giorno a gustarsi la vista dall'alto, Atlantis ha ritardato il rientro di un giorno per via di alcuni problemi allo scudo termico, poi risolti.

Proseguono intanto i controlli di rito prima dell'ingresso nell'orbita terrestre. Verificato il corretto funzionamento del sistema di razzi direzionali, che guideranno la navicella in direzione della Terra.

Domani, 21 luglio, l'atterraggio è previsto al Kennedy Space Center alle 11.56 ora italiana, quando i quattro astronauti Chris Ferguson, Doug Hurley, Sandy Magnus e Rex Walheim metteranno piede sul nostro pianeta, mettendo definitivamente la parola fine alla fine della lunga storia dello shuttle americano.

Anche se il presidente Obama ha rassicurato sul futuro dell'esplorazione spaziale, parlando di ambiziosi progetti, oggi resta l'ultimo giorno in cui lo shuttle solcherà i cieli attorno alla Terra.

E domani, di tutto ciò resterà solo il ricordo all'interno di uno dei musei americani, in questo caso il Kennedy Space Center.

Francesca Mancuso

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