Virgin Galctic: i 12 esperimenti da svolgere nello spazio

Virgin Galactic

Nel 2004 l'imprenditore britannico Richard Branson, fondatore della Virgin, lanciò il progetto del Virgin Galactic con l'ambizione di portare in orbita turisti spaziali disposti a pagare un biglietto da 200.000 dollari.

Mentre continua lo sviluppo di SpaceShipTwo, la navicella che verrà utilizzata per i voli, la Nasa ha annunciato la stipula di un contratto con Virgin Galactic attraverso cui realizzerà 12 esperimenti scientifici, in condizioni di gravità ridotta, a bordo dello shuttle.

Il progetto, di cui fanno parte oltre la Nasa, varie Università ed organizzazioni private, permetterà di effettuare ricerche su alcune tecnologie spaziali tra cui l'utilizzo della stampa 3D nello spazio.

"Un accesso commerciale regolare allo spazio cambierà il modo nel quale ci approcciamo allo sviluppo tecnologico, permettendoci di investire nella validazione iniziale delle ricerche", ha detto Christopher Baker dell'Armstrong Flight Research Center della NASA in una dichiarazione. "Gli esperimenti a bordo di questo volo sono un esempio di tecnologie promettenti per l'eslorazione spaziale che potrebbero dare benefici per le missioni NASA del futuro".

Ecco i 12 progetti selezionati:

- On-Orbit: un prototipo per il deposito del carburante in orbita (Embry-Riddle Aeronautical University).

- Electromagnetic Field Measurements: una ricerca per studiare la misurazione dei campi elettromagnetici all'interno di un veicolo spaziale, in modo da ridurre le interferenze negli esperimenti futuri (John Hopkins University).

- Collisions Into Dust: simulerà gli effetti dell'impatto di un meteorite (University of Central Florida).

- Validating Telemetric Imaging Hardware for Crew-Assisted and Crew-Autonomous Biological Imaging: uno studio sulla convalida telemetrica delle immagini a fluorescenza biologica (University of Florida).

- Variable Radiator: un progetto che cercherà di migliorare i radiatori dei veicoli spaziali o di altri sistemi meccanici che si basano su fluidi (Texas A & M University, in collaborazione con il Cooling Technologies e il Jet Learning Laboratory).

- Micro Satellite Control System: studierà come migliorare il controllo manuale di piccoli satelliti (State University of New York).

- Saturated Fluid Pistonless Pump Technology Demonstrator: un sistema in grado di pompare carburante senza la necessità di un turbo, che potrebbe essere una soluzione più leggera per i sistemi di alimentazione spaziale. (Università del Colorado e Flometrics Inc).

- Automatic Dependent Surveillance-Broadcast (ADS-B) Transmitter: un dispositivo che tiene traccia delle trasmissioni e della posizione, utilizzato nei sistemi di controllo del traffico aereo (MITRE Corp. e Embry-Riddle Aeronautical University).

- 3D printing: un esperimento per migliorare la stampa 3D nello spazio. (Made in Space Inc).

- Facility for Microgravity Research and Submicroradian Stabilization: un sistema che mira ad isolare le vibrazione negli esperimenti in condizioni di microgravità (Controlled Dynamics Inc).

- Suborbital Flight Environment Monitor: un apparato di sensori per monitorare le accelerazioni di volo. (NASA Ames Research Center)

- Multi-Phase Flow Experiment for Suborbital Testing: Un separatore passivo di liquido dal gas che potrebbe essere utilizzato per la purificazione dell'acqua (NASA Johnson Space Center).

Arturo Carlino

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