Mars 500: e l'esplorazione marziana continua

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È trascorso un anno da quel 3 giugno durante il quale, dopo la conferenza stampa e alcuni scatti per i fotografi, l'equipaggio dell'Esa si è "imbarcato" alla volta di Marte. Ricordiamo la missione Mars 500 ed i sei uomini che si trovano nell'installazione ideata appositamente per studiare un ipotetico viaggio alla volta del piante rosso.

Le notizie che oggi abbiamo di questi uomini provengono da stralci di diari e di lettere ai propri cari. "Wow, è già passato un anno", scrive Diego Urbina, uno dei membri dell'equipaggio. "Un modo per visualizzarlo è se si pensa a quello che stavamo facendo esattamente un anno fa, e poi immaginare di vivere in una scatola di metallo senza finestre da allora!" Infatti, l'equipaggio, in questi 365 giorni, non si è spostato da Mosca, dove l'installazione è stata costruita. Eppure il viaggio c'è stato. Sono arrivati su Marte e stanno per giunta tornando.

L'equipaggio è composto da sei membri, tre Russi, due Europei ed un Cinese. Insieme vivono in un complesso di moduli che simula in ogni aspetto il volo interplanetario con la particolarità di non inoltrarsi in alcun modo nello spazio. Il simulatore di navicella è composto da quattro cilindri sigillati interconnessi per un totale di 550 metri cubi. Al suo interno sono disposte le cabine private dove i sei astronauti vivono e lavorano in modo del tutto simili a quello che abbiamo avuto modo di conoscere attraverso le missioni sulla Iss.

Scrive Romain Charles, un altro membro dell'equipaggio: "Il lato buio di questa routine è che ogni giorno dell'anno trascorso ci siamo svegliati sempre alla stessa ora ed abbiamo compiuto sempre gli stessi esami medici con gli stessi strumenti: nessun fine settimana o ferie per un anno interno!"

La spedizione è giunta su Marte con un lander che attendeva in orbita con i rifornimenti; nella realtà si trattava di un altro modulo agganciato a quello principale. Grazie a questo lander, Diego Urbina ed altri due colleghi della missione, sono approdati su Marte. I tre hanno così potuto effettuare le tre uscite in programma per perlustrare la superficie marziana, raccogliere campioni e sistemare gli esperimenti. Il 2 marzo, dopo aver esplorato il pianeta, i tre astronauti sono tornati verso la navicella per far ritorno a casa. Il rientro è previsto per il 5 novembre, ossia il giorno in cui il portello divisorio verrà aperto.

A parte l'importanza degli esperimenti, la missione Mars 500 acquisisce una notevole rilevanza se si pensa alle difficoltà di interiezione fra i vari membri dell'equipaggio e alla loro permanenza in angusti moduli per un così lungo periodo. Conclude Urbina: "Abbiamo ancora cinque mesi davanti a noi ed un sacco di occasioni per rendere questo viaggio su Marte ancora più speciale. Abbiamo un grande equipaggio e sebbene i nostri background siano differenti, non siamo mai entrati in conflitto fra noi. Questo è il motivo per cui sono pienamente ottimista per i nostri ultimi giorni all'interno del modulo Mars 500".

E noi non possiamo far altro che credergli e attendere gli sviluppi.

Federica Vitale

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