Controllare spesso la propria email aumenta lo stress

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Controllare la propria mail? Stressante. E il motivo sarebbe molto semplice: aggiornare spasmodicamente la posta elettronica produrrebbe una dose di stress tale da mettere a dura prova il sistema nervoso centrale.

Lo sostengono i ricercatori della British Columbia University, secondo i quali, oltre al sistema nervoso, l'ossessione per la mail porterebbe ad un aumento del rischio di incorrere in ictus o infarto. Ovviamente, è bene specificare che si sta parlando, appunto, di ossessione o di comportamenti patologici. E questi prevedono un controllo eccessivamente frequente di accessi ed aggiornamenti della casella di posta.

Per giungere alle loro conclusioni, gli scienziati hanno condotto un test su 124 volontari. Durante le due settimane di esperimento, ai partecipanti veniva richiesto di controllare la propria mail. Nel corso dei primi sette giorni, la frequenza di accesso era illimitata e secondo le singole esigenze. La seconda settimana, però, il controllo era guidato, ossia gli sperimentatori hanno imposto un limite di tre accessi al giorno, proprio con l'obiettivo di valutarne gli effetti sui comportamenti di ciascun individuo.

I risultati hanno parlato molto chiaro. Limitare, infatti, il controllo della propria casella porta ad un allentamento della tensione. Ma era vero anche il contrario, ovvero che nei soggetti più dipendenti dalla mail producevano nel loro organismo grandi quantità di cortisolo, proprio l'ormone dello stress. Questa convulsa produzione si attenuava proprio con il limiteimposto dai medici. “È questo a rendere così interessante i nostri risultati a prima vista ovvi”, afferma Kostadin Kushlev, autore principale dello studio. “Le persone trovano difficile resistere alla tentazione di controllare le e-mail, eppure resistere a questa tentazione riduce il loro stress”.

Alla pari, dunque, di molte dipendenze, che siano dai social network o dalla mania dei selfie, anche questa ossessione spinge l'organismo umano ad un'alterazione innaturale degli equilibri ormonali. A discapito, ovviamente, del cervello e del sistema cardiovascolare. Un'esperienza vissuta in prima persona proprio da Kushlev, il quale racconta che “ora controllo le mie e-mail in gruppi più volte al giorno piuttosto che rispondere costantemente ai messaggi mentre arrivano. E mi sento meglio e meno stressato”.

Sarebbe bene, quindi, limitare o quantomeno sforzarsi ad un autocontrollo, magari deviando la necessità o il pensiero verso altre attività. Che fine hanno fatto, infatti, le care vecchie pecore che contavamo per indurre il sonno?

Federica Vitale

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