Le 7 manie "inconsapevoli" dell'uomo moderno

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Manie: le abbiamo tutti. Da piccoli, da grandi. Spesso sono anche manie inconsapevoli. Ma le abbiamo. Piccole azioni di routine che ci fanno stare tranquilli nel ripeterle. Come il classico tornare indietro per vedere se si è chiusa la macchina, se si è spento il gas, se i documenti sono un borsa. Ma ci sono piccole manie come il giocherellare con i capelli mentre si parla, toccarsi gli occhi nei momenti di imbarazzo, controllarsi costantemente allo specchio o su qualsiasi superficie riflettente.

Ma quali sono le manie più frequenti che dicono molto di noi e di chi ci circonda?

Perdere le chiavi

Perdere le chiavi, dunque. Spesso sono il primo oggetto che si mette in borsa insieme al cellulare. Eppure sono anche le prime cose che, per abitudine, riteniamo di aver preso e, invece, rimangono placidamente attaccate alla porta di casa o al cruscotto della macchina. Secondo vari studi, chi è soggetto a perdere spesso le chiavi si rivela essere anche una persona molto ansiosa e poco sicura di sé.

Lavarsi spesso le mani

Quest'azione è un vero disturbo ossessivo compulsivo e denota una persona in perenne lotta con le piccole esperienze della quotidianità. Lavarsi spesso le mani, infatti, è proprio di chi sente il bisogno di tenere sotto controllo non solo la propria vita, ma anche quella altrui. Disciplina e senso del dovere che rende l'individuo in questione in costante dipendenza dal detergersi le mani in ogni occasione, anche quando le ha appena lavate.

Mangiarsi le unghie

Confessiamolo: è una delle ossessioni più cattive che si potrebbero avere. Da sempre associata a stati d'animo di ansia e nervosismo, l'onicofagia colpisce più le donne che gli uomini in età adulta, mentre bambini e adolescenti sono i soggetti che manifestano maggiormente questo disturbo di natura nervosa.

Masticare chewing gum

Ci hanno insegnato fin da piccoli che masticare la “gomma” in determinate occasioni non è buona educazione. Eppure, in barba alle raccomandazioni, numerosi sono quanti masticano sul posto di lavoro o a scuola. Anche questa mania è strettamente legata allo stato d'ansia e il cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali in momenti di stress, è drasticamente ridotto proprio mentre si mastica un chewing gum.

Bere caffè

Spesso bere caffè è semplicemente un'abitudine. A colazione, dopo pranzo o in tarda mattinata. Bevuto in dosi normali, il caffè stimola la concentrazione e favorisce l'attenzione nei momenti di studio o di lavoro particolarmente impegnativo. Tuttavia, assunto in dosi massicce, il caffè provoca effetti contrari, come ansia e disturbi del sonno. La giusta dose sta nel mezzo.

Essere in ritardo

Sia che lo siamo in prima persona o che lo sia che il nostro partner, non è mai una situazione gradevole. Eppure chiunque ha avuto almeno un amico ritardatario o si è trovato a giungere ad un appuntamento in “puntuale ritardo”. Che sia inconsapevole, insito nella propria indole o proprio di una persona disorganizzata, gli psicologi suggeriscono a tali soggetti di organizzare la propria vita in base a delle vere e proprie tabelle di marcia. Per non trovarci poi ad essere dei novelli Bianconiglio dei giorni nostri.

Scarabocchiare

forse la mania più comune mentre si è al telefono. Eppure questi disegni fantasiosi (e spesso illogici) sono da sempre oggetto di studio di numerosi psicologi. Ma il significato intrinseco c'è ed è molto chiaro. Grovigli e labirinti riflettono ansia e stress, mentre scale e gradini sono propri di persone ambiziose.

E voi, di che mania siete?

Federica Vitale

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