Invidiosi e insoddisfatti: e' colpa di Facebook

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Facebook rende gli utenti invidiosi e insoddisfatti. Parola di scienziati. A scoprire che il social network non ci rende più simpatici è stato uno studio a quattro mani svolto da due atenei tedeschi, la Humboldt e la Darmstadt University.

Durante una ricerca congiunta condotta dal Dipartimento di Sistemi Informativi di Darmstadt e dall'Istituto dei Sistemi Informativi di Humbold, sono stati intervistati alcuni utenti di Facebook, a cui è stato chiesto di descrivere sensazioni e sentimenti dopo aver navigato a piacimento sul social network.

Oltre un terzo degli intervistati ha riferito di provare prevalentemente sentimenti negativi, come la frustrazione. I ricercatori hanno rilevato che alla base di questo umore condiviso si trova soprattutto l'invidia.

La responsabile del progetto, la Dott.ssa Hanna Krasnova, attualmente ricercatore post-dottorato della Humboldt, ha spiegato che: "Sebbene gli intervistati erano riluttanti ad ammettere sentimenti di invidia mentre si trovano su Facebook, si presume che spesso possa essere l'invidia la causa che sta dietro la frustrazione degli 'altri' su questa piattaforma, una chiara indicazione del fatto che l'invidia sia un fenomeno saliente nel contesto di Facebook".

Cosa la provoca? Secondo gli esperti l'accesso massiccio alle numerose notizie positive e ai profili "apparentemente di successo" dei propri contatti Facebook promuove un confronto sociale che può facilmente trasformarsi in invidia. In generale, le reti sociali online permettono agli utenti un accesso senza precedenti a informazioni sugli altri, altrimenti molto più difficili da ottenere.

Ma un altro risultato è emerso del sondaggio, Circa un quinto dei più recenti eventi online e offline che avevano provocato l'invidia tra gli intervistati, avevano avuto luogo in un contesto comunque legato a Facebook, creando quella che i ricercatori hanno definito spirale dell'invidia.

Helena Wenninger, co-autore dello studio per la Darmstadt University spiega: "In considerazione del fatto che l'uso di Facebook è un fenomeno mondiale e l'invidia è un sentimento universale, un sacco di persone sono soggette a queste conseguenze dolorose."

Francesca Mancuso

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