Internet: cresce l'accesso in Italia. Ma siamo indietro rispetto all'Ue

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Cresce l'uso delle tecnologie in Italia. A rivelarlo è l'Istat che nel rapporto "Cittadini e nuove tecnologie" ha preso in esame la situazione attuale del nostro paese, confrontandola con quella dello scorso anno.

Rispetto al 2010. Nel 2011, secondo le stime, è cresciuto lievemente rispetto il numero di famiglie in possesso di un PC, dal 57,6% al 58,8%, ma anche quelle dotate di un accesso a Internet (dal 52,4% al 54,5%) e di connessione a banda larga (dal 43,4% al 45,8%).

Giovani e over 65. Tutto sommato, anche se molto lentamente, le tecnologie stanno tentando di prendere campo nel tradizionalista Bel Paese. Il divario è ancora una volta legato all'età. Secondo l'Istat, infatti, le famiglie in cui vi sia almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l'84,4% ha un PC, il 78,9% ha accesso a Internet e il 68% utilizza per questo una connessione a banda larga. Ma sul versante opposto, vi sono le famiglie composte da soli anziani con un'età superiore ai 65 anni, poco vicine alla tecnologia e ai suoi prodotti.

Nord-Sud. Purtroppo è rimasto stabile tra il 2010 e il 2011 il divario tecnologico tra Centro-Nord e Sud. Le famiglie del Centro-Nord che hanno accesso a Internet da casa sono oltre il 56% e il 49% ha una connessione a banda larga, ma al Sud tali cifre si abbassano notevolmente, rispettivamente 48,6% e 37,5%.

Dirigenti e operai. Se si considera il reddito, invece, il divario tra i nuclei in cui il capofamiglia è un operaio e quelli in cui è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista è di circa 24 punti percentuali.

Chi non ha accesso ad internet. La percentuale di famiglie italiane che non ha accesso ha internet ha indicato che tra i motivi del mancato avvicinamento alle tecnologie vi è la mancanza di competenze (41,7%) in primo luogo. Ma il 26,7% considera Internet inutile e non interessante, il 12,7% poi non vi accede da casa perché lo fa da un altro luogo e l'8,5% perché lo considera costoso.

I bambini. Nel 2011 il 52,2% della bambini di 3 anni e più ha utilizzato il PC e lo ha fatto anche il 51,5% di quelli di 6 anni che navigano anche su Internet. Rispetto al 2010 l'utilizzo del personal computer è cresciuto di 1,2 punti percentuali e quello di Internet di 2,6, confermando così il trend crescente che continua ormai dal 2008.

Donne e uomini. Le differenze di genere, per fortuna nel tempo si sono attenuate. Mentre nel 2005 le donne "navigatrici" erano il 26,9%, nel 2011 sono quasi la metà, il 46,7%, mentre gli uomini erano il 37,1% e oggi sono il 56,6%. Ma va detto che fino ai 34 anni le differenze di genere sono molto contenute e tra i ragazzi di 11 e 19 anni si registra il "sorpasso" femminile.

Cosa si fa sul web? Gli utenti di Internet negli ultimi tre mesi hanno navigato prevalentemente per spedire o ricevere e-mail (80,7%) e per cercare informazioni su merci e servizi (68,2%). Ma è cresciuto rispetto allo scorso anno il numero di coloro che usano Internet per leggere news o giornali online (+7 punti percentuali), per informarsi su merci e servizi (+5,4), avere informazioni sanitarie (+5).

Che il futuro italiano sia all'insegna della tecnologia? Al momento ci crediamo poco visto che, rispetto agli altri paesi Ue siamo ancora indietro. Secondo l'Istat, contro la media europea pari al 73%, l'Italia si è piazzata solo al 22/o posto nella graduatoria internazionale, col 62%, valore pari a quello della Lituania.

Francesca Mancuso

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