Elezioni politiche: la rivoluzione è nel conteggio dei voti

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Notti intere a contare, sondaggi, proiezioni e risultati non prima di 3 giorni dopo la chiusura delle urne: questo scenario, tipico delle elezioni politiche locali e nazionali di tutto il mondo, forse sarà solo un ricordo, grazie ai ricercatori delle Università di Surrey e Birmingham (UK), sulla base dell’idea originale di Peter Ryan, professore presso l’Università di Lussemburgo.

Attualmente il sistema con cui gli elettori esprimono la loro volontà è essenzialmente costituito da una croce con matita indelebile posta su una scheda, nella quale la parte sinistra contiene l’elenco dei candidati e la parte destra lo spazio per il contrassegno relativo. Le schede, uguali per tutti, vengono poi inserite piegate e anonime all’interno di un’urna che, alla chiusura del voto, viene aperta per lo spoglio manuale. Questa procedura, pur preservando la riservatezza, comporta un notevole impegno di tempo ed è soggetta all’errore umano. D’altronde una metodologia completamente elettronica genera non poche preoccupazioni circa l’affidabilità.

Il metodo proposto dai gruppi di ricerca delle Università inglesi unisce gli aspetti positivi del sistema manuale e di quello elettronico, perché lascia intatta la procedura manuale di espressione della volontà, ma affida il conteggio ad un lettore ottico, molto più rapido e meno fallimentare dell’essere umano.

I principali cambiamenti apportati dalla proposta Surrey/Birmingham non riguardano però esclusivamente il metodo di lettura, che, da manuale, diventa a scansione elettronica, ma anche la struttura stessa delle schede. Attualmente infatti queste sono tutte uguali, riportando dunque i candidati nel medesimo ordine, mentre le nuove sono tutte diverse, perché riportano in ordine sparso e casuale l’elenco delle possibili preferenze.

Inoltre la parte sinistra, dove sono disegnati i simboli, potrà essere tagliata e distrutta, lasciando intatta solo la parte destra della scheda, dove i votanti avranno riportato il contrassegno. Questa sarà poi sottoposta alla lettura ottica del pc, il quale a sua volta invierà in tempo reale la risposta al database centrale che effettuerà il conteggio, in modo assolutamente anonimo perché con i dati criptati. Ogni scheda avrà un numero seriale proprio, quindi sarà anche possibile ricontrollare in qualunque momento che il voto non sia stato manomesso o che comunque non ci siano stati errori di lettura.

Il nostro metodo combina il meglio delle principali procedure possibili –afferma Dr James Heather, dell’ Università di Surrey- poiché prevede un sicuro conteggio elettronico, che taglia costi e complessità, ma non richiede grosse variazioni nell’attuale sistema di voto. Questo è importantissimo, visto che molta gente guarda con diffidenza le tecniche elettroniche di contrassegno (come premere un bottone o toccare uno schermo), il che può spingere a non votare”.   

I ricercatori sottolineano infine come questa metodologia possa essere immediatamente attuata non solo nel Regno Unito, dove è nata, e in tutto il “ricco mondo”, costituendo un valido supporto contro le controversie, ma anche nei paesi in via di sviluppo, aiutandoli ad evitare brogli elettorali e manovre illecite di ogni genere. Dopo averne ribadito l’estrema affidabilità, Mark Ryan, dell’Università di Birmingham, dichiara che l’obbiettivo è di attuare il metodo entro i prossimi 4 anni.

Roberta De Carolis

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