Apple: quei bimbi schiavi nelle linee di produzione dell'iPad

Apple lavoro minorile

Un nuovo scandalo ha coinvolto la Apple. Un'indagine compiuta da Cupertino ha scoperto che in alcune fabbriche che forniscono componenti per i suoi prodotti erano stati impiegati 106 bambini. La società ha subito troncato i rapporti con tali fornitori.

Durante un audit interno, Apple ha scoperto che alcuni bambini e ragazzi con un'età inferiore ai 16 anni erano stati assunti con documenti d'identità falsi. Nella sua catena di fornitura, dunque, la società di Cupertino ha scoperto molteplici casi di lavoro minorile, tra cui una società cinese che ha impiegato 74 bambini ma nel complesso lo scorso anno sono stati 106 i casi registrati.

La relazione annuale di Apple sui suoi 400 fornitori ha rilevato che i bambini sono stati impiegati in 11 stabilimenti coinvolti nella realizzazione dei suoi prodotti. Alcuni erano stati reclutati con documenti d'identità falsi ma il rapporto ha portato alla luce un catalogo di altri reati, che vanno dal test di gravidanza obbligatorio alle confische dei salari di alcuni lavoratori per pagare i debiti imposti dalle agenzie di reclutamento. Inoltre, hanno scoperto casi di minori utilizzati per il sollevamento di merci pesanti.

Secondo Apple, i bambini erano stati consapevolmente forniti da una delle più grandi agenzie del lavoro della regione, ma la stessa agenzia si era accordata con le famiglie per falsificare documenti di identità. Apple non ha rivelato l'età dei bambini coinvolti, in base al suo codice di condotta non impiega i lavoratori di età inferiore a 15 anni, o sotto l'età legale per lavorare in qualsiasi giurisdizione, che è 16 in Cina.

Il lavoro minorile è un argomento a cui nessuna società vuole essere accostatoha dichiarato Jeff Williams, vice presidente senior delle operazioni di Apple. Egli ha promesso di sradicare la pratica, ma ha detto che potrebbe richiedere un certo periodo di tempo e ha anche precisato che il 95% degli impianti esaminati da Apple rispetta le leggi sul lavoro minorile.

A Pingzhou, i bambini sono stati restituiti alle loro famiglie e il loro datore di lavoro è stato "tenuto a pagare le spese per facilitare il loro ritorno". I trasgressori hanno assicurato che assicureranno ai minori una scuola scelta dalla loro famiglia, assicureranno economicamente la loro educazione e daranno loro un reddito pari al loro salario di fabbrica.

Francesca Mancuso

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