Il futuro dell'Europa nello spazio

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Quale sarà il futuro delle missioni spaziali europee? Se ne parlerà domani e mercoledì a Napoli, dove i ministri incaricati delle attività spaziali dei 20 stati membri dell'European Space Agency e del Canada, si incontreranno in Italia il 20 e 21 novembre per concordare i futuri programmi spaziali dell'Esa.

Quale ruolo avrà l'Europa nel prossimo futuro nel campo dell'esplorazione spaziale? Sarà questo il focus degli incontri, in cui oltre alle missioni esplorative nello spazio si parlerà di salvaguardia dell'ambiente terrestre e dell'accrescimento della conoscenza tecnica e della competitività economica del Vecchio Continente.

Come spiega la stessa Esa, la cooperazione europea nello spazio nacque nei primi anni '60 quando sei Paesi europei formarono l'ELDO, l'organizzazione europea per lo sviluppo di un lanciatore (European Launcher Development Organisation). Nel 1962, ESRO, l'organizzazione europea per la ricerca spaziale (European Space Research Organisation) fu creata da quegli stessi Paesi più altri quattro. Fino al 1975, quando nacque l'attuale Agenzia Spaziale Europea.

Da allora, numerose sono state le attività svolte dall'Europa, dai satelliti di meteorologia alle telecomunicazioni basate sullo spazio, dalla navigazione al monitoraggio ambientale.

Tante anche le missioni che vedranno i natali nel continenete europeo nei prossimi anni. Come quella che vedrà l'Esa in visita sulle lune ghiacciate di Giove, attraverso il programma Juice, la prima delle grandi missioni previste nell'ambito del programma Cosmic Vision, che durerà dal 2015 al 2025.

Ma non solo. Dal 2014, le onde gravitazionali, ossia le onde di metrica dello spazio-tempo ipotizzate da Albert Einstein nella sua teoria della relatività, saranno studiate dalla missione LISA Pathfinder. Per non parlare di una missione europea su Marte.

Di questo e molto altro si parlerà nei prossimi giorni. L'appuntamento sarà presso il polo fieristico della Mostra D'Oltremare, dove c'è stato di recente il Congresso Astronautico Internazionale IAC. Presidente in carica dell'ESA è il Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, come stabilitonel 2008 dal Consiglio a livello Ministeriale di Den Haag. Profumo, che guida la delegazione Italiana insieme al presidente dell'ASI Enrico Saggese, aprirà i lavori.

Francesca Mancuso

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