Marte: Obama dice addio alle missioni verso il pianeta rosso

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Obama dice no alla missione congiunta Usa-Ue che avrebbe dovuto portare due sonde su Marte entro questo decennio. In effetti la NASA lo aveva da sempre messo in preventivo. Le possibilità che ciò potesse accadere erano alte. E, sebbene il nuovo budget dell'agenzia spaziale guadagni un aumento dello 0,3 per cento, i fondi per le missioni su Marte sono stati drasticamente tagliati.

È lo stesso direttore della NASA, Charles Bolden, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a ridosso dell'ufficializzazione del programma del presidente Obama, ad ammettere che "sono necessarie scelte difficili, il che significa che non proseguiremo più nei progetti delle missioni Exomars nel 2016 e nel 2108 insieme all'Esa". Parole dal tono amareggiato, ma del tutto realiste. E aggiunge: "Il taglio è stato deciso sulla base del lancio nel 2011 della sonda Mars Science Laboratory e della conclusione vicina del progetto Mars Atmosphere and Volatile Evolution Mission, una sonda per studiare l'atmosfera marziana che sarà lanciata nel 2013".

L'accordo NASA-Esa sarebbe consistito nel lancio congiunto di due sonde alla volta di Marte. Ognuna con un compito specifico: una orbitante attorno al pianeta e la seconda sul terreno con l'obiettivo di prelevare campioni fino a due metri di profondità.

L'impegno finanziario da parte delle due agenzie sarebbe stato del tutto bilanciato: 1,4 miliardi di dollari per la NASA e 1,2 per l'Esa. Ma è stato proprio il budget destinato ai progetti sul pianeta rosso ad aver subito un taglio del 40 per cento.

A quanto pare, l'amministrazione Obama ha preferito concentrare le proprie risorse sulle missioni umane, riservando alla NASA la comunque ragionevole somma di 17,7 miliardi di dollari, di cui 3 destinati alla Stazione Spaziale Internazionale e 3,9 alla progettazione di un veicolo spaziale che avrà il ruolo non certo meno importante di sostituire l'ormai pensionata flotta di shuttle.

Non è stato intaccato nemmeno il fondo per il James Webb Telescope che sostituirà il veterano telescopio spaziale Hubble. Infine, per i progetti riguardanti il nostro pianeta, il budget si aggira attorno a 1,8 miliardi di dollari.

Insomma, dopo il pensionamento degli shuttle e la necessità di raggiungere la Iss a bordo delle russe Soyuz, ora la NASA deve rinunciare alle aspirazioni sul fantomatico pianeta rosso. Decisamente un brutto periodo per l'agenzia spaziale stelle e strisce. Ma sicuramente sono state scelte dettate dal buon senso.

Federica Vitale

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