eG8, Sarkozy: al via la regolamentazione di internet

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"Riuniremo a Parigi i rappresentati più eminenti del mondo di internet" il 24 e il 25 maggio. Detto fatto. È iniziato ieri su iniziativa del presidente francese Nicolas Sarkozy, l'e-G8, il G8 di Internet, volto a discutere riguardo alla regolamentazione del mondo del web.

La terza onda: questa la definizione di Sarkozy riguardo ad internet, che secondo il presidente francese, per importanza è dietro solo alla scoperta dell’America e alla Rivoluzione Industriale. Alla presenza dei rappresentati delle più importanti società del settore tra cui Google, Facebook, Microsoft, eBay, Wikipedia e dei capi di Stato, Sarkozy ha tuonato sull'importanza di internet, definendolo “la nuova frontiera, un territorio di conquistare”.

Dopo l'Hadopi, la legge a tutela del copyright sul web e sul P2P, voluta qualche anno fa e che gli è costata il soprannome di 'grande censore del web', il capo di stato francese sembra assumere toni moderati sulla questione internet: "Non voglio cercare di controllare la Rete, ma piuttosto aprire un dialogo proficuo tra governi e gli attori di Internet".

Cosa vuole dire di preciso, questo ancora lo ignoriamo. Cosa intende il presidente Sarkozy per 'regolamentare'? A detta di Sarkò, tre saranno i principi da considerare. Il primo, il più importante a suo avviso, riguarda il fatto che debba spettare ai Governi la gestione e la regolamentazione della società e di ciò che la riguarda, internet incluso. Il secondo prevede di coniugare la trasparenza sul web alla libertà individuale e il terzo, ancor più generico, sembra voler impedire che internet diventi un universo parallelo fuori dalle leggi.

Ma non tutti i partecipanti agli incontri di ieri sono stati d'accordo con il programma di Sarkozy. Eric Schmidt, presidente di Google, ha spiegato che è impossibile poter controllare la continua espansione di internet. Si rischierebbe solo di bloccarne il naturale processo evolutivo.

Francesca Mancuso

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