Aaron Swartz e Wikileaks: forse un legame

Aaron-Swartz

WikiLeaks, l'organizzazione che raccoglie e pubblica informazioni sensibili dagli anonimi “leakers” in giro per il mondo, ha affermato di aver avuto un'affiliazione con Aaron Swartz, l'attivista di diritti Internet suicidatosi la settimana scorsa.

La divulgazione di tale succulenta informazione è avvenuta attraverso una serie di tweet dall'account ufficiale di Wikileaks su Twitter. uno dei pochi mezzi che l'organizzazione utilizza per le comunicazioni esterne. "A causa delle indagini sul coinvolgimento dei servizi segreti con # AaronSwartz abbiamo deciso di divulgare i fatti seguenti (1-3)", dichiara il primo di quattro tweets. Il secondo continua: "Aaron Swartz sostenne Wikileaks # aaronwartz". Il terzo: "Aaron Swartz era in contatto con Julian Assange, anche nel corso del 2010 e del 2011". E il tweet finale: "Abbiamo forti ragioni per credere, ma non si può dimostrarlo, che Aaron Swartz fosse una fonte di Wikileaks. # Aaronswartz".

Tweet che sono stati considerati autentici nell'inchiesta per presunti crimini informatici. Dal quartier generale di Wikileaks si afferma di essere stati costretti a farlo per il coinvolgimento dei servizi segreti nelle indagini relative al ragazzo:

Elliot Peters, avvocato di Swartz prima della sua morte, non ha risposto immediatamente ad alcuna richiesta di commento.

Mentre la natura del rapporto di Swartz con Wikileaks rimarrebbe infondata, le accuse sono sulla scia di proteste pubbliche per la decisione del Dipartimento di Giustizia di perseguire Swartz nella misura massima consentita dalla legge. Gli US Attorneys Carmen Ortiz e Steve Heymann vorrebbero sanzioni pesanti contro Swartz se, chi per lui, non lo dichiari colpevole delle accuse di frode informatica. Swartz, infatti, era stato accusato di intrusione in sistemi protetti del database JSTOR, dal quale lo stesso hacker avrebbe sottratto alcuni documenti. Swartz avrebbe rischiato 30 anni di carcere e un milione di dollari di multa.

Il fatto che Wikileaks abbia deciso di dichiarare la sua connessione con Swartz, come è stato notato dal sito The Verge, potrebbe suggerire che una parte del Dipartimento di Giustizia e l'indagine dei servizi segreti abbiano avuto a che fare con il perseguimento di Swartz e i suo legami con la famosa organizzazione, sebbene forse fosse il sito di Wikileaks il vero obiettivo. Tuttavia, il Dipartimento di Giustizia non ha ancora risposto alle insistenti richieste di commento.

Federica Vitale

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