20 anni fa il primo italiano nello spazio

malerba

È stato celebrato ieri presso la nuova sede dell'Agenzia Spaziale Italiana a Tor Vergata (Roma) il 20esimo anniversario della partecipazione umana italiana nello spazio. La missione della Nasa STS 46 portò nel cosmo il primo astronauta italiano, Franco Malerba. Ma sono trascorsi anche 50 anni dall’avvio della collaborazione tra il nostro paese e la Nasa.

Franco Malerba, nel luglio del 1992, partì a bordo dello Shuttle Atlantis dando il via al volo umano nello spazio per l'Italia. Da allora, numerosi sono stati gli astronauti inviati in orbita e a bordo della Stazione spaziale internazionale, tra cui: Umberto Guidoni, primo astronauta europeo a visitare la Stazione spaziale internazionale, Maurizio Cheli e recentemente Paolo Nespoli e Roberto Vittori.

Ad essi nei prossimi due anni si aggiungeranno Luca Parmitano, la cui missione avrà inizio nella seconda metà del 2013 e Samantha Cristoforetti, che sarà anche la prima donna italiana a volare nello spazio. Quest'ultima dovrebbe partire alla fine del 2014.

Presenti ieri oltre al Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, anche Franco Malerba, che ha indossato la sua vecchia tuta, Guidoni, Cheli, Vittori, Parmitano (collegato via Skype da Houston) e Cristoforetti.

Sulla spalla portiamo la bandiera italiana” ha detto con commozione MalerbaE questo è un grande onore che ho anche trasmesso a tutti gli astronauti che mi hanno seguito poi in questa avventura”.

Presente anche Lori Garver, Deputy Administrator della NASA, che ha messo in risalto il ruolo svolto dall'Italia sotto il profilo tecnologico e scientifico per la ISS: Non solo festeggiamo i 50 anni di una collaborazione passata – ha dichiarato Garver – ma mi auguro di poter festeggiare almeno altri 50 anni di una fruttuosa collaborazione, sempre più proficua, tra Italia e Stati Uniti”. Grazie agli accordi diretti tra l’Italia e la agenzia spaziale americana è stato possibile avere 7 astronauti e 8 missioni.

Enrico Saggese, Presidente dell'ASI ha poi aggiunto: “Il rapporto bilaterale diretto ha permesso di lasciare all’Italia un intangibile segno sulla Stazione Spaziale Internazionale, un segno senza dubbio riconoscibile, fondamentale e importante. Ora vogliamo guardare ai prossimi decenni per mantenere il ruolo di primo piano che abbiamo avuto in passato per un futuro sempre più coinvolgente. Saremo sempre più coinvolti nell’utilizzazione e nelle attività scientifiche del grande laboratorio che è la Stazione Spaziale Internazionale”.

Francesca Mancuso

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