Liu Yang: vola nello spazio la prima taikonauta

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Si chiama Liu Yang e può essere annoverata come la prima donna cinese nello spazio. Partita dal poligono di Jiuquan, nel deserto del Gobi, nella Mongolia Interna, Liu Yang è entrata a far parte di un equipaggio di esperti taikonauti, dal termine cinese “tai kong” che significa, appunto, “spazio”.

Ha 33 anni ed è originaria della provincia centrale dell'Henan. Nel suo paese è considerata una pilota modello dell'aeronautica militare cinese. Tanto da aver rifiutato durante i quattro anni di addestramento le visite dei genitori. E Liu Yang oggi fa parte di un equipaggio del programma spaziale di Pechino che dovrebbe permettere il primo attracco manuale alla Stazione Sperimentale Tiangong-1. Questa stazione, nel 2020, sarà sostituita da una struttura orbitale permanente.

L'equipaggio, oltre alla trentatrenne Yang, è composto dal comandante della missione, Jing Haipeng, al suo secondo impegno spaziale dopo quello del 2008 sulla navicella Shenzhou 7, e Liu Wang. La navicella Shenzhou 9 è partita utilizzando il vettore Long March 2F, considerato il più potente razzo costruito dai cinesi. Obiettivo della spedizione sarebbe quello di riuscire a dimostrare la capacità dei taikonauti di compiere un attracco manuale al modulo messo in orbita lo scorso 2011. lo scopo del paese del Dragone, infatti, è quello di costruire una stazione spaziale entro il 2020 sul modello della Iss. Per tale ragione, sia i mezzi tecnologici sia gli astronauti devono essere pronti.

La precedente missione, nel novembre 2011, ha costituito un vero e proprio passo avanti per il programma spaziale cinese. In tale occasione, la Cina aveva dimostrato il funzionamento delle tecnologie necessarie al corretto aggancio tra due oggetti che orbitano nello spazio.

Il modulo Tiangong-1 è stato messo in orbita unicamente per effettuare proprio gli esperimenti di attracco, nonché la possibilità di realizzare alcuni test scientifici. Inoltre, è previsto persino che due astronauti vivano per una settimana nel modulo con il fine di verificarne i sistemi di supporto. Il terzo membro dell'equipaggio, invece, rimarrà nella navicella pronto a qualsiasi emergenza.

I media cinesi, dal canto loro, hanno fatto la loro parte. Il lancio di Shenzhou 9 ha avuto una copertura da evento olimpico e di portata pari a quella riservata al primo volo orbitale con equipaggio umano avvenuto nel 2003. dal 2003, infatti, che il gigante asiatico è diventato la terza potenza spaziale dopo Russia e Stati Uniti.

La missione avrà la durata di circa 20 giorni. Al rientro, sarà possibile verificare con mano quanto la Cina potrà essere effettivamente competitiva. Anche nello spazio.

Federica Vitale

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