Branson: il magnate della Virgin volerà dentro un vulcano attivo?

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Richard Charles Nicholas Branson nasce a Shamley Green nel Surrey il 18 luglio 1950. Nel 1966 il sedicenne Branson fonda il magazine Student (sul quale mamma Branson investe ben 4 pounds) per parlare degli studenti e della scuola, ma le capacità e la lungimiranza del futuro magnate ancora in erba lo portano a collezionare una serie di sponsor ed interviste di altissimo rilievo a rockstar quando non a membri del parlamento, tanto che da pubblicazione amatoriale si trasforma in un cult editoriale.

Agli inizi degli anni ’70, e dietro suggerimento del preside della scuola, Branson si insedia in un magazzino abbandonato trasformandolo in un negozio di dischi “special price”. Il negozio si sarebbe dovuto chiamare "slipped disc" ma fu rinominata "Virgin" (visto che i soci si approcciavano per la prima volta al mondo degli affari).

Mai 4 pounds furono investiti meglio vista la carriera dell’eccentrico imprenditore. Nel 1972 trasforma il magazzino in uno studio musicale e così la Virgin diventa etichetta discografica. il primo artista che firma con la Virgin Records è Mike Oldfield che con l'album di esordio Tubular Bells (1973) vende Cinque milioni di vinili. Tra gli altri si succedono alla Virgin i Rolling Stones, i Genesis, i Sex Pistols, Phil Collins e Janet Jackson. 1984: fonda la Virgin Atlantic Airlines, compagnia extra lusso per i viaggi intercontinentali.

Nel 1993 riceve la laurea honoris causa in ingegneria alla Loughborough University. E ancora fonda la V2 Records, la Virgin Net (un Internet Service Provider), la Virgin Express (compagnia di volo low cost europea), la Virgin Blue in Austrialia e la Virgin America (sempre compagnie di volo queste ultime due).

Nel 1999 la regina d'Inghilterra lo nomina "Sir". Conosce Al Gore e si dedica alla lotta contro i cambiamenti climatici istituendo, tra le altre iniziative ecologiste, un premio per la migliore invenzione tecnologica in grado di abbattere le emissioni di CO2. Compra una televisione (la chiama Virgin1) per realizzare un programma ambientalista. Nel 2009 esordisce nel campionato di Formula 1 con il suo marchio e, naturalmente, vince il titolo iridato.

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Nel 2011, in pieno deserto del New Mexico, apre i battenti lo “Spaceport America”, il primo “spazioporto” della storia ed il primo velivolo suborbitale per il volo spaziale viene chiamato "WhiteKnight Two" (Cavaliere bianco 2), capace di trasportare turisti nello spazio per “soli” 200mila dollari.

Insomma, al Baronetto Branson non è mai mancato lo spirito di iniziativa ne, tantomeno, gli manca quando annuncia l’arrivo della “Virgin Volcanic”: il viaggio che l’uomo non ha ancora compiuto, quello nelle profondità di un vulcano attivo. Questo dovrebbe avvenire per mezzo del WS1, una specie di sommergibile che utilizzerebbe tecnologia al carbonio (che si ispira alla tecnologia in uso per i voli spaziali) ed in grado di trasportare 3 passeggeri che, secondo il progetto, dovrebbe sfidare l’inferno in terra nei 5 siti vulcanici più attivi del mondo: l’Etna, lo Stromboli, l’IslandsYasur l’Ambrym e il Tinakula.

Questa suona davvero incredibile. Ed in effetti, potete anche riprendere fiato, stavolta Sir Richard si è divertito lanciando questa iniziativa il primo aprile scorso. Bisogna dire che anche i pesci d’Aprile li fa con stile! Chapeau!

Andrea Pallini

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