Eugene, il computer ha superato per la prima volta il test di Turing

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Ha 13 anni, è ucraino e ha superato il celebre test di Turing alla Royal Society di Londra, sabato scorso. Non è un uomo ma un computer che impersona il ruolo di un adolescente: Eugene Goostman. Questo supercomputer si è comportato proprio come avrebbe fatto un umano.

Il test di Turing, elaborato 60 anni fa, è un esperimento volto a distinguere l'intelligenza umana da quella artificiale. In altre parole, serve a stabilire se una macchina può “pensare”, riuscendo ad elaborare ed esprimere delle idee ben precise. Cosa in cui si è cimentato Eugene con successo, visto che la sua prestazione è stata approvata dalla giuria della Royal.

Se un computer viene scambiato per un essere umano per oltre il 30% del tempo durante una serie di conversazioni via tastiera per 5 minuti, supera la prova. Nessun computer ha mai raggiunto questo risultato, fino ad ora. Eugene è riuscito a convincere il 33% dei giudici umani che fosse umano anche lui.

Questo storico evento è stato organizzato dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Reading in collaborazione con RoboLaw, un'organizzazione finanziata dall'Ue per la regolamentazione delle tecnologie robotiche emergenti.

Il successo di Eugene Goostman però non è una sorpresa. Nel 2012, lo stesso chatbot ingannò il 29 per cento dei 25 giudici umani in un concorso simile tenutosi a a Bletchley Park. I suoi creatori sono il russo Vladimir Veselov e l'ucraino Eugene Demchenko.

Il professor Kevin Warwick, docente dell'Università di Reading e Vicedirettore di Ricerca presso l'Università di Coventry, ha detto: “Nel campo dell'Intelligenza Artificiale non c'è traguardo più iconico e controverso del test di Turing, quando un computer convince un numero sufficiente di interrogatori a credere che non è una macchina, ma piuttosto un essere umano. Un punto di riferimento importante è stato raggiunto presso la Royal Society di Londra. Questa pietra miliare passerà alla storia come uno dei momenti più emozionanti”.

Le macchine riusciranno dunque a superare l'intelligenza umana nei prossimi anni?

Francesca Mancuso

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