In Francia tasse su smartphone e tablet

tassa hitech

Pierre Lescure, giornalista e uomo d'affari francese, consegnerà oggi, lunedì 13 maggio, la sua relazione su "Il secondo atto dell'eccezione culturale francese", nella quale si offre di tassare i giganti di Internet come Apple, Google e Amazon, attraverso smartphone e tablet.

La sua nomina, avvenuta lo scorso maggio 2012, a capo della commissione per condurre consultazioni sul futuro della Hadopi e sul modo più idoneo sul come conciliare i guadagni del mondo della cultura e delle pratiche del digitale francese, è stata criticata da alcuni, mettendo in evidenza il conflitto di interesse.

Insomma, un'idea, quella di tassare l'hi-tech francese, che desta non poche polemiche. Il fine è nobile, ovvero finanziare la cultura. E il rapporto di Lescure contiene più di 80 proposte e idee, due delle quali sono quelle considerate più significative. Come si legge su Le Figaro, infatti, “la commissione Lescure propone un big bang nel circuito di finanziamento della cultura, includendo de facto i grandi protagonisti di internet. Come? Tassando gli smartphone e i tablet di cui Apple, Google e Amazon sono i principali fabbricanti".

Le ragioni per cui ricorrere a tali misure nascono da esigenze molto diverse, ma anche dall'osservazione attenta del comportamento e delle richieste dei consumatori. “L'idea parte dalla riflessione che la maggioranza dei consumatori sono restii a spendere 9 euro per scaricare un album di musica o un ebook ma non esitano a spendere oltre 400 euro per un tablet o 700 per uno smartphone". L'importo di tale diritto non è ancora noto. La misura avrebbe, inoltre, lo scopo di "sostituire e ammodernare la tassa per la copia privata".

Tassare le nuove tecnologie, quindi, potrebbe non essere il campanello d'allarme per le vendite di tali prodotti che, soprattutto negli ultimi anni, non fanno che registrare crescite senza precedenti. E, contestualmente, il finanziamento alla cultura sarebbe una delle risorse che andrebbe a coadiuvare un settore che è bene non trascurare.

Federica Vitale

Leggi anche:

- Rifiuti hi-tech: l'app che trova i centri di raccolta

Cerca