The Sun e Daily Telegraph a pagamento: arriva il Paywall

Sun Telegraph pay

Stop al gratis: lo dicono The Sun e Daily Telegraph, che intorno alla metà di quest'anno diventeranno a pagamento, ponendo fine alla consultazione free dei loro articoli. I due storici quotidiani inglesi, complice la crisi della pubblicità e il generale calo delle vendite, introducono quindi la formula del 'paywall', con la quale l'utente può leggere un certo numero di notizie, superato il quale dovrà abbonarsi.

No al web gratuito quindi, almeno nel giornalismo: le notizie costano troppo e secondo gli editori questa è una situazione che non può andare avanti. Pertanto, oltre ad interventi di taglio al cartaceo, la dirigenza si avvia verso una realtà già affermata negli Usa, e che era già approdata in Uk con il Financial Times e il Times, che in realtà non prevede alcuna consultazione gratuita, ma un paywall totale.

Mike Darcey, amministratore delegato di News International, ha dichiarato senza mezzi termini che l'attuale situazione dell'azienda, che ha concesso a milioni di lettori di usufruire gratuitamente dei contenuti di 'The Sun' è "insostenibile". Il quotidiano è letto infatti da circa 30 milioni di utenti ogni mese, più di 10 volte la sua diffusione cartacea, pari a 2,4 milioni di copie.

Per quanto riguarda Telegraph, il suo editore permetterà agli utenti libero accesso a 20 articoli on line al mese. Dopo di che saranno loro addebitate 1,99 sterline al mese (o 20 l'anno) per l'accesso ad ulteriori contenuti online e ad altre applicazioni per smartphone. Si tratta di un pacchetto completamente digitale, che comprende anche l'accesso ai contenuti per tablet del Daily Telegraph e del Sunday Telegraph. È previsto comunque un mese di prova gratuita.

Il 2013 sembra dunque proprio l'anno della sterzata verso un Internet a pagamento: dopo l'annuncio di Youtube e di WhatsApp, infatti, altre storici colossi della comunicazione free cedono e decidono di chiedere contributi agli utenti. Per quanto riguarda il nostro Paese invece, i quotidiani sembrano non adeguarsi ancora a questo trend, anche se iniziano a circolare alcune indiscrezioni sui possibili abbonamenti a 'Repubblica.it' e 'Corriere.it'. Ma nulla di ufficiale.

Roberta De Carolis

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