Scoperto il più grande numero primo: potrebbe aiutare la protezione della privacy

Numero primo

Ha più di 17 milioni di cifre e per scriverlo tutto occorrerebbero 170 Km: il più grande numero primo mai scoperto, scovato da Curtis Cooper dell'Università del Missouri, nell’ambito del progetto chiamato Great Internet Mersenne Prime Search (Gimps) avviato diciassette anni fa. Non solo una curiosità scientifica, ma un potenziale strumento per migliorare le tecnologie di protezione dati in campo informatico.

Il numero appartiene a quella sottoclasse di numeri primi scoperti da Marin Mersenne e rappresentabili come potenze di 2 meno 1. Vista l’enormità delle cifre necessarie per scrivere questo in particolare, la rappresentazione del matematico francese del XVII secolo è molto comoda e porta a scriverlo come (2 elevato alla 57,885,161) – 1.

Questo è solo l’ultimo di quelli già scoperti nell’ambito del progetto Gimps, che ha già portato dal 2001 a oggi, all’individuazione di altri nove giganteschi numeri primi della sottoclasse di Mersenne. (2 elevato alla 57,885,161) – 1, in particolare, ha battuto il record di (2 elevato alla 43,112,609) – 1, numero con quasi 13 milioni di cifre, scoperto nel 2008. È inoltre il terzo scoperto da Cooper.

"È come scalare il Monte Everest -ha commentato George Woltman, scienziato informatico in pensione, che ha dato vita a Gimps- La gente ama la sfida di trovare qualcosa che non si conosceva prima”.

Ma non solo mera curiosità matematica, che comunque per la scienza ha un notevole valore. I numeri primi vengono infatti utilizzati nei sistemi di crittografia digitale asimmetrica, la più utilizzata in ambito informatico. La metodica consente di proteggere i dati tramite il prodotto di due numeri primi molto grandi, che costituiscono le chiavi di decifrazione, poiché la loro scomposizione può implicare anni, rendendo la probabilità di scoprire le chiavi praticamente nulla.

Non a caso l'Electronic Frontier Foundation, organizzazione che difende i diritti digitali degli utenti, ha messo in palio 150 mila dollari (più di 110 mila euro) per chi troverà un numero primo da cento milioni di cifre, che rappresenterebbe strumento pressoché infallibile per garantire la privacy delle comunicazioni criptate.

Roberta De Carolis

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