Apple: la produzione torna negli Usa

Apple Usa

Apple rientra in Usa, spostando una parte della produzione dalla Cina al paese natio. Lo ha annunciato il Ceo Tim Cook in persona, rivelando che l'anno prossimo investirà più di 100 milioni di dollari sulla costruzione di computer Mac negli Stati Uniti. Un ritorno dopo la fine degli anni '90, quando, dopo aver prodotto e assemblato molti dispositivi negli Stati Uniti, l'azienda trasferì le catene di montaggio in Asia per approfittare del più basso costo del lavoro offerto dalla regione.

"Il prossimo anno abbiamo intenzione di portare un po' di produzione negli Stati Uniti. Questo non significa che Apple lo farà per conto suo –ha però precisato Cook- ma che lavoreremo con la gente e investiremo i nostri soldi". Dalle parole del Ceo si evince dunque che la mossa è spinta anche dalla volontà di intervenire nella crisi economica che ha investito il paese agli inizi del 2008 e che ancora fa sentire i suoi effetti.

100 milioni di dollari rappresentano comunque una piccola parte dei 121,3 miliardi di dollari di Apple, quindi probabilmente non inciderà in maniera significativa sul profitto. Tuttavia potrebbe rappresentare un significativo contributo nella creazione di un numero, seppur modesto, di posti di lavoro, in un paese con un tasso di disoccupazione vicino all'8 per cento. "Non credo che abbiamo la responsabilità di creare un certo tipo di lavoro -ha spiegato Cook- Ma di creare posti di lavoro penso di sì".

Il Ceo non è entrato nei dettagli su cosa effettivamente sarà trasferito in Usa, ma ha precisato che sarà qualcosa in più del semplice assemblaggio finale, e che l'azienda collaborerà ancora con i partner di produzione. Poco dopo l'annuncio di Cook, la Foxconn, storica affiliata di Apple nella produzione dei suoi prodotti, ha dichiarato di volersi espandere in Nord America. Probabilmente non a caso.

Roberta De Carolis

Leggi anche:

- Apple vs Samsung: stop alla vendita dei Galaxy in Olanda

- Apple iSpaceship: una navicella spaziale il nuovo quartier generale

- Apple: lo sciopero di Foxconn per un iPhone 5 migliore