Apple vs Pinterest: vuole acquistare The Fancy

Apple The Fancy

Apple è in trattativa per acquisire The Fancy, il rivale di Pinterest, sostenuto dai co-fondatori di Twitter e Facebook, con il probabile obbiettivo di garantire un ruolo di Apple nel crescente mercato del commercio via web. Non vi è alcun accordo firmato e attualmente questa è solo un’indiscrezione. Pertanto non è ancora noto il prezzo che Apple avrebbe proposto di pagare, nè come si sono svolti i colloqui del presunto negoziato.

Tuttavia sembra che Tim Cook e Joe Einhorn, amministratori delegati rispettivamente di Apple e di The Fancy, si siano incontrati presso l’Allen & Co. 's Sun Valley Conference all’inizio di quest’anno. Non un caso, molto probabilmente. E anche un’altra curiosità porterebbe a confermare le indiscrezioni: Cook, notoriamente riservato e privo di contatti e apparizioni nei più comuni social network, avrebbe iniziato ad usare The Fancy poco dopo la conferenza.

In generale Apple non è nota per portare a compimento acquisizioni vistose. Ma una fonte vicina alle strategie di mercato della compagnia informatica statunitense ha notato che la tendenza della società starebbe cambiando. Negli ultimi anni, infatti, ha acquistato diverse compagnie per rafforzare la propria offerta online, come Chomp, un motore di ricerca specifico per le applicazioni, Lala.com, un servizio di musica online, e Placebase, una società di cartografia digitale (quello fu tra l’altro il primo evidente passo di Apple per distaccarsi da Google Maps). E sembra stia per acquistare AuthenTec, una società di sicurezza mobile.

The Fancy è una società nata appena due anni fa e molto più piccola del suo rivale Pinterest (ha appena venti dipendenti), ma ha registrato ultimamente un boom delle vendite, anche grazie ad un notevole vantaggio che offre rispetto al suo rivale: la possibilità di acquistare i prodotti direttamente sul sito. Questo sistema ha portato grandi marchi come Oscar De La Renta a guadagnare in una sola settimana 10 mila dollari (8 mila euro).

Ma per ora tutti i tentativi di interpellare i protagonisti di questa possibile trattativa sembrano essere falliti.

Roberta De Carolis

Cerca