Apple vs Samsung: il mistero delle prove escluse

Apple-Vs-Samsung processo California

Con mosse legali e corrette e altre meno è iniziato il processo che vede Apple e Samsung scontrarsi su presunte violazioni di brevetti. Apple accusa Samsung di aver copiato in alcuni prodotti diverse caratteristiche estetiche e tecniche di iPhone e iPad. Samsung si difende sostenendo che il colosso fondato da Steve Jobs si è in realtà “ispirato” a Sony (dopo aver assunto un loro designer), e ribadisce che in realtà nel settore della tecnologia tutte le compagnie “traggono spunto” le une dalle altre in virtù dell’andamento del mercato. Ma il giudice di San Josè Lucy Koh ha respinto queste presunte prove dichiarandole illegittime. Così, per tutta risposta, Samsung ha affidato le immagini alla stampa, creando scompiglio.

John Quinn, avvocato di Samsung, aveva chiesto al giudice di consentire ulteriori discussioni e prove che dimostrerebbero come i progetti di Samsung che hanno poi portato agli smarthphone siano precedenti all’iPhone. Ma la Koh ha respinto la richiesta, affermando che aveva già ascoltato a riguardo tre mozioni, e facendo notare ancora una volta come la prova sia stata esclusa per una buona ragione: sarebbe stata introdotta infatti troppo tardi nel processo e quindi esclusa per ragioni di procedura.

Samsung non ci sta: “Il fatto che il giudice abbia escluso queste prove, ha fatto sì che, mentre Apple ha potuto argomentare impropriamente con la giuria che F700 è una copia dell’iPhone, a Samsung non è stato permesso di riferire la storia completa e di mostrare il design pre-iPhone di questo e altri telefoni che erano in sviluppo presso Samsung nel 2006, prima dell’iPhone –sostengono con decisione i portavoce della compagnia coreana- Le prove escluse stabiliscono senza ombra di dubbio che Samsung non ha copiato il design iPhone. La necessaria equità richiede che la giuria prenda una decisione sulla base di tutte le prove.

Pertanto Quinn ha insistito, precisando di non aver mai formulato al giudice la medesima richiesta così tante volte nei suoi oltre 30 anni di professione, ad indicare la ferma convinzione che in tal modo il processo era sbilanciato verso Apple. “Lei ha fatto il suo record di richieste di ricorso -ha tuttavia replicato la Koh– Non mi costringa a infliggerle delle sanzioni, per favore”.

Da cui la decisione di Samsung di affidare le presunte prove alla stampa. Apple ha subito dichiarato l’azione spregevole e anche il giudice Koh non ha apprezzato molto questa mossa. Ha chiesto infatti un incontro immediato con Quinn. “Voglio sapere chi ha redatto il comunicato stampa, autorizzato dal legale di Samsung”.

Si attendono a breve ulteriori sviluppi.

Roberta De Carolis

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