Apple vs Samsung: scontro finale in California

Apple-Vs-Samsung processo California

Più di 2,5 miliardi di dollari (più di 2 miliardi di euro): questo l’indennizzo che Apple ha chiesto a Samsung, accusata di aver copiato alcune caratteristiche estetiche e tecniche di iPhone (con gli smarthphone della serie Galaxy) e iPad (con i tablet Galaxy Tab). Al via il processo in California, presso il tribunale di San Josè, dopo diversi tentativi di conciliazione falliti.

L’azienda coreana ha già ottenuto dei successi nella guerra dei brevetti contro il colosso fondato da Steve Jobs, ma anche delle pesanti sconfitte. Aveva iniziato lo stesso Job quella che aveva chiamato la guerra termonucleare per distruggere Android, accusato di essere un “prodotto rubato”, che poi ha dato il via ai dispositivi considerati da Apple evidenti violazioni brevettuali. L’obbiettivo di questa ingiunzione sembra quindi anche quella di intimorire altre aziende asiatiche che usano questo sistema operativo, come Htc e Huawei.

Apple: “Samsung è sotto processo perché ha preso una decisione deliberata di copiare iPhone e iPad di Apple”. Replica di Samsung: “In questa causa Apple cerca di soffocare la concorrenza legittima e di limitare la scelta del consumatore per mantenere i suoi profitti storicamente esorbitanti”.

Ma le richieste non sono solo di Apple: sembra infatti che da parte sua Samsung stia chiedendo il 2,4 per cento delle vendite di Apple per l’uso della sua tecnologia di comunicazione mobile. Secondo i dirigenti della compagnia coreana infatti, l’iPhone è stato venduto almeno 20 anni dopo l’inizio della loro ricerca in campo di tecnologie di telecomunicazione mobile, segno che Apple abbia “preso spunto” da Samsung per il suo storico telefono cellulare.

Durante il processo Apple porterà in giudizio la prova che Samsung fu avvertita da un gruppo di progettisti esterni che i suoi smarthphone e i suoi tablet assomigliavano troppo all’iPhone e all’iPad, ma Samsung sosterrà che il design di iPhone è cambiato dopo che Apple ha assunto un designer di Sony per aver avuto sentore dei loro piani.

Il processo durerà non meno di un mese e si attende una sentenza che potrebbe pesantemente influenzare il mercato del digitale.

Roberta De Carolis

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