Robot: in futuro creeranno milioni di posti di lavoro

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Al diavolo i luoghi comuni. I robot non ci rubano il lavoro, piuttosto ne offrono a valanghe. A stabilirlo è una ricerca di mercato della Metra Market, denominata ‘Il positivo impatto dell’industria robotica sul mondo del lavoro’, recentemente pubblicata a Tokyo.

Secondo lo studio, entro il 2016 questa fetta dell’industria contemporanea avrà creato più di un milione di nuovi posti di lavoro, un risultato che poggia sulla constatazione che ad oggi i robot sono già direttamente responsabili per l’impiego di circa tre milioni di persone nel mondo. L’uso crescente di automatismi che caratterizza la nostra epoca contribuirà quindi ad una ulteriore sviluppo di professioni, ma si tratterà soprattutto di profili altamente qualificati: elettronica, energia solare o eolica, chimica e farmaceutica, sono solo alcuni dei campi coinvolti.

L’autore dello studio, Peter Gorle, ha però evidenziato anche un altro fattore: mentre l’impiego di figure professionali qualificatissime tenderà ad aumentare, i robots sostituiranno gli umani in alcune delle aree cosiddette critiche: in pratica occuperanno tutte quelle posizioni per cui ci sono rischi in termini di sicurezza o per le quali, economicamente parlando, non varrebbe la pena impiegare personale umano.

La robotica farà molta strada nell’industria dei servizi” ha sottolineato Gorle, “specialmente nei settori della salute e della medicina, dei trasporti, della supervisione di studi e uffici e in tutte le situazioni d’emergenza”.

Al di là dei dettagli, vale la pena precisare che il risultato annunciato a Tokyo tiene in considerazione soltanto sei paesi, perché considerati rappresentativi dell’intera economia mondiale: Brasile, Cina, Germania, Giappone, Corea e USA.

Annalisa Di Branco

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