Africa: il futuro dell'economia passa anche per lo spazio

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Si è conclusa da pochi giorni la IV Conferenza panafricana che si è tenuta a Mombasa in questi giorni, alla quale ha partecipato anche l'Agenzia Spaziale Italiana rappresentata dal presidente Enrico Saggese.

Il tema è stato "Scienza e tecnologia spaziali a favore dello sviluppo sostenibile" ed ha calamitato l'attenzione di oltre 200 rappresentanti di 25 paesi africani. Obiettivo della conferenza è stato principalmente quello di costruire una visione comune riguardo l'utilizzo della tecnologia spaziale al fine di incentivare la crescita e lo sviluppo economico del continente.

Sandile Malinga, presidente della neo agenzia spaziale del Sud Africa, ha così dichiarato: "Noi tutti qui, rappresentanti di tanti paesi dell'Africa, condividiamo le sfide e le aspirazioni per un futuro di prosperità".

Un altro obiettivo che si sono proposti i rappresentanti africani è stato quello di avviare il progetto di un'agenzia spaziale africana. Sebbene paesi come Marocco, Egitto, Algeria e Sud Africa ne abbiano già una, sono numerosi i paesi che ne sono sprovvisti, tra i quali anche il Kenya, il paese che ha ospitato l'incontro.

Determinante per il Kenya è il supporto italiano. Ha sede a Malindi, infatti, la base spaziale italiana "Luigi Broglio" che, soprattutto in questi ultimi anni, sta fornendo un forte aiuto nella produzione di nuovi progetti e nella formazione del personale.

Al fine di sottolineare questa decennale cooperazione, l'Asi ha annunciato che la costellazione radar italiana COSMO-SkyMed mapperà il Kenya periodicamente e, inoltre, sono in programma training di formazione per tutti gli studenti keniani che vogliano intraprendere l’entusiasmante viaggio nella conoscenza dello spazio.

Federica Vitale

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