Fonti rinnovabili: a Phoenix arriva il piatto solare

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Entra in funzione il prototipo del più grande specchio solare. Clima desertico, poche piogge e temperature elevate per molti mesi all’anno: il mese più freddo è gennaio nel quale si registrano mediamente dai 6 ai 18 gradi, il mese più caldo è luglio, con medie che vanno dai 27 ai 41 gradi centigradi. Queste sono le condizioni meteorologiche abituali per la città di Phoenix, capitale dello Stato dell’Arizona, una delle cinque città più grandi degli Stati Uniti e nella quale hanno sede alcune delle più grandi multinazionali, come ad esempio Boeing, Motorola e Honeywell.

La città è sorta nel bel mezzo della cosiddetta ‘Valle del sole ‘ (Valley of the Sun), ricca di itinerari e attrattive storiche, culturali e ambientali. Ma è anche sede di un recentissimo e promettente progetto industriale legato alle fonti rinnovabili, e in particolare all’energia solare. Un’importante azienda impegnata nelle nuove tecnologie, ha reso noto pochi giorni fa di aver messo in funzione un piatto solare per l’alimentazione di un collettore termico, che per le sue dimensioni è il più grande al mondo. La sua superficie esposta ai raggi è di 320 metri quadrati e il suo diametro è di 75 metri, con un rendimento di molto superiore a quello di impianti simili.

Vediamo sommariamente il funzionamento di questa tipologia di impianti, molto studiata negli ultimi anni, perché particolarmente promettente. I raggi del sole sono convogliati verso il centro focale del piatto per mezzo di una serie di specchi; in questo punto vengono raggiunte temperature di circa mille gradi che permettono di scaldare uno speciale composto liquido che genera a sua volta vapore.

Il vapore è convogliato per mezzo di speciali ugelli nelle turbine le quali imprimono la rotazione ai generatori, che infine producono energia. Una delle caratteristiche innovative di questo tipo di impianti è che l’energia viene prodotta quando serve. Il liquido surriscaldato, in grado di generare vapore, viene immagazzinato conservandone l’alta temperatura, e convogliato nei condotti, a seconda della richiesta della rete elettrica.

Pasquale Veltri

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