Citta' galleggianti: ecco come si vivra' fra 100 anni

futuro impermeabile

Se il film Waterworld sembrava fantascienza, adesso alla luce dei dati sui cambiamenti climatici potrebbe non esserlo più. L'aumento globale delle temperature e il conseguente scioglimento dei ghiacciai stanno aumentando il livello degli oceani, mettendo a rischio alcune importanti città costiere. Per questo, gli architetti di tutto il mondo sono al lavoro su soluzioni futuristiche per mettere in salvo l'uomo nel corso del prossimo secolo.

Secondo le attuali stime scientifiche, la temperatura della terra aumenterà di almeno 4-5° C entro la fine di questo secolo, provocando un innalzamento del livello del mare da 2 a 7 metri se non di più nel 2100. Allora, metropoli come New York, Boston, Londra, Shanghai, Mumbai e Venezia saranno in parte ricoperte dalle acque.

Dal momento che le nostre città stanno letteralmente affrontando, alcune delle migliori menti del mondo stanno lavorando su soluzioni per prevenire, o quantomeno, per minimizzare la perdita di suolo e la distruzione dell'habitat umano che ci attende a causa nostra. Bettery Magazine ha recentemente analizzato i vari tipi di approcci in corso di studio in tutto il mond.

Venezia e il Mose

In questo caso, scienziati e architetti stanno unendo le forze per sviluppare soluzioni di protezione per le persone e il terreno di appoggio. Venezia prevede di scongiurare alluvioni attraverso il suo gigantesco progetto Mose, previsto per il 2016. Alcune enormi strutture di cemento dovrebbero isolare la città e il Mar Adriatico per evitare gravi allagamenti. Saranno installate delle paratoie mobili a scomparsa alle bocche di porto, nei varchi che collegano la laguna al mare, per isolare emporaneamente la laguna.

Mose venezia

Foto: Mose

Le soluzioni di Rotterdam

Rotterdam negli ultimi anni ha promosso un vasto programma di prevenzione chiamato Deltaworks. Nel 2011 , la costa meridionale dell'Olanda è stata trattata con il cosiddetto Zandmotor, un sistema per spostare 21,5 milioni di metri cubi di sabbia dalle acque costiere alla spiaggia, creando una duna enorme naturalmente distribuita dal vento in grado di offrire protezione alla flora e alla fauna locali. Grazie a questo progetto unico nel suo genere, la regione costiera non ha più bisogno di risistemare le spiagge a intervalli regolari.

Rotterdam

Foto: Zandmotor

Città galleggianti

Un archistar olandese sta guardando avanti: è Koen Olthuis che col suo Watterstudio con sede a L'Aia, si è concentrato sulla pianificazione e realizzazione di progetti architettonici galleggianti.“Abbiamo bisogno di sviluppare soluzioni proattive, non difensive per questi problemi. Quando l' acqua inizia a minacciarci, si costruisce su di essa” ha detto Olthuis. Visto anche il veloce sviluppo urbano non è escluso che in futuro le metropoli possano crescete oltre i confini della terraferma.

Koen Olthuis

Foto: Waterstudio

Nelle Maldive l'hotel galleggiante

Un altro esempio del lavoro di Olthuis è il suo Greenstar Floating Hotel and Conference Center, alle Maldive. Costruito in cemento ma capace di galleggiare, la speciale costruzione garantisce la salvezza in caso di imminente inondazioni. Le abitazioni però non soddisfano ancora del tutto gli standard terrestri. Qui mancano spazi verdi.

Greenstar Floating Hotel

Foto: Dutchdocklands

Circa il dieci per cento della popolazione mondiale costiera è a rischio. E la minaccia dei cambiamenti climatici è sempre più concreta.

Francesca Mancuso

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