La Nuvola delle Torri Gemelle prende forma a Seul

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Si chiama "The Cloud", nuvola, e visivamente ha un chiaro e distinto riferimento all'attentato alle Twin Towers del World Trade Center di New York dell'11 settembre 2001. Oggi, quella nuvola che avvolse i due grattacieli e che atterrì milioni di persone che, in diretta, assistettero alla storia svolgersi davanti ai loro occhi, rinascerà e riprenderà vita a Seul, in Corea. Cattivo gusto o no, le basi del progetto ci sono.

La cinica idea si deve ad uno studio di architettura, Mvrdv, di Rotterdam. Il disegno prevede la costruzione di due grattacieli collegati da un impianto che legherà tra loro le strutture. All'interno saranno ospitati appartamenti, ristoranti, palestre ed hotel e giardini pensili.

Non mancheranno gli ampi dibattiti sulla necessità o meno di riprodurre architettonicamente una tragedia che ha scosso il mondo. Volontà di sorprendere o di provocare? Ma le immagini parlano chiaro.

Nel frattempo, anche l'Italia è in attesa della sua "cloud". Si dovrà attendere il 2013 per vedere al Centro Congressi dell'Eur la Nuvola progettata da Massimiliano Fuksas. Un guscio che ospiterà un auditorium sospeso, in grado di contenere 2000 posti, ideato per ricordare una “nuvola a tutti gli effetti”. E “tra qualche mese sarà ricoperto di un telo translucido e semi trasparente che farà entrare la luce di giorno e si illuminerà come una strana e grande lanterna di notte”. È lo stesso Fuksas a spiegare l'evolversi della sua creazione.

Ma questa è una nuvola ben diversa, che non cela dietro di sé il ricordo di morte connesso all'11 settembre.

Federica Vitale

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