Un selfie globale per gli alieni: invialo alla sonda New Horizons

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La Nasa ha detto sì. Chiunque dalla Terra potrà inviare un messaggio agli alieni, a bordo della sonda New Horizons in viaggio verso Plutone grazie all'iniziativa One Earth Message. Una sorta di selfie planetario per permettere ad eventuali forme di vita di sapere che da qualche parte esistiamo anche noi.

L'idea iniziale è di Jon Lomberg, Design Director del famoso Golden Record in viaggio sulla sonda Voyager. Lomberg sognava di inviare un messaggio alla navicella, da portare in giro per la galassia. Ma invece di un messaggio generato solo da pochi scienziati e artisti, Lomberg desiderava che venissero coinvolte persone di tutto il mondo.

Per convincere la Nasa ad accettare l'idea, Lomberg e i collaboratori hanno lanciato una petizione che ha raccolto approvazioni a livello globale, con più di 140 paesi rappresentati. Così, la Nasa ha accettato la proposta e ha deciso di riservare 100 MB per il contenuto crowdsourcing sulla sonda New Horizons, dopo che il veicolo spaziale finirà di immortalare Plutone.

Nella memoria infatti non ci sarà abbastanza spazio fino a quando non verranno scaricati tutti i dati. Ciò potrebbe richiedere un anno intero, quindi probabilmente non si potranno caricare i nuovi fino al 2016.

Lomberg spera di raccogliere e inviare immagini e altri media generati dalla gente di tutti il mondo, compresi i bambini, cercando contributi soprattutto da persone che normalmente non hanno accesso a Internet, come ad esempio le tribù del deserto del Kalahari in Africa. Ma Lomberg e il suo team vogliono includere anche immagini che rivelano il lato oscuro della Terra, come ad esempio le carestie o gli effetti della bomba atomica, perché negare i problemi dell'umanità creerebbe un quadro disonesto della Terra, sostengono.

Perché non fare un selfie crowdsourcing dellaTerra?” ha detto Lomberg venerdì 12 settembre a HawaiiCon, la conventionon a Big Island, alle Hawaii. “Non sappiamo per quanto tempo [il messaggio] durerà, e molto probabilmente, non sarà mai trovato”. Ma se non sarà ET a trovarlo, il messaggio farà riflettere sicuramente anche il mittente.

Francesca Mancuso

Foto: JHUAPL/SwRI

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