Wikipedia: l'autore piu' prolifico e' un bot

Sverker Johansson1

Sverker Johansson ha scritto quasi 3 milioni di voci negli ultimi 7 anni, da solo è responsabile dell’8,5 per cento degli articoli pubblicati su piattaforma e, ad oggi, è l’autore più prolifico di Wikipedia. Ma lo fa grazie ad un software, un particolare bot chiamato Lsjbot, che scandaglia database in rete in cerca di informazioni utili alla creazione di una nuova voce.

Un sistema automatizzato dunque, che molti puristi contestano sostenendo uccida la fantasia e la creatività dell’essere umano. Eppure l’autore conosce diverse lingue, vanta laurea in linguistica, ingegneria civile, economia e fisica delle particelle, e sostiene di essere curioso di tutto e desideroso di apprendere l’origine di tutte le cose.

La cultura dunque, almeno stando ai titoli, non gli manca, ma ha deciso di usare questa metodologia per riversare in rete ondate di sapere. Il programma è una sorta di setaccio digitale, che raccoglie database e altre fonti digitali di informazioni, che poi confeziona in un articolo. In una giornata sufficientemente prolifica, il Lsjbot è in grado di creare fino a 10 mila nuove voci.

E dov’è dunque la mente umana? Il signor Johansson deve trovare un database affidabile, creare un modello per un determinato argomento e solo allora lanciare il bot dal suo computer. Il programma cerca le informazioni, quindi pubblica l’articolo su Wikipedia. “Sto facendo questo per creare democrazia assoluta online, ha spiegato Johansson.

Sverker Johansson

Ma dagli utenti piovono le critiche. Achim Raschka, 41enne tedesco che si dichiara appassionato del progetto Wikipedia, sostiene di trascorrere giorni per scrivere un articolo approfondito su un unico tipo di pianta. “Sono contro la produzione di matrici di bot in generale”, ha dichiarato. Ha poi specificato che si infastidisce perché questi software favoriscono la quantità alla qualità e non aiutano gli utenti e i lettori dell’enciclopedia online.

D’altronde è incontestabile che un sistema automatico non possa scrivere di critica, ma è anche vero che, in un mondo con i tempi così stretti, potrebbe aiutare nel diffondere le notizie, anche se non è detto che queste costruiscano cultura. Non a caso l’Associated Press, l’agenzia di stampa più antica del mondo, ha da poco annunciato che affiderà ad un software la scrittura di alcuni articoli, nello specifico quelli che riguardano i bilanci trimestrali delle aziende.