Maturità 2014: dal turismo spaziale alle droghe, ecco le possibili tracce tecnico-scientifiche

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La maturità 2014 si avvicina, purtroppo o per fortuna per migliaia di studenti della scuole superiori, che domani 18 giugno si siederanno sui banchi della scuola e affronteranno la prima grande prova: il tema di italiano. Da molti anni le tracce sono uguali per tutti gli istituti e spaziano tra la letteratura, la storia, la scienza e l’attualità. Come negli anni passati, cerchiamo di ipotizzare quali conoscenze scientifiche e hi-tech potrebbero essere richieste ai ragazzi.

Turismo spaziale: una realtà sempre più vicina?

“Dove andiamo quest’estate?”: domanda molto comune alla quale spesso si risponde mare, o montagna, città d’arte, al limite agriturismo immerso nel verde. E se la risposta fosse “Ci facciamo un giro nello spazio”? Il turismo spaziale sta diventando una realtà e non sembra più così lontano il futuro che vedrà anche le fasce di reddito medie trascorrere le vacanze su una navicella spaziale.

I nostri giovani potrebbero essere chiamati ad una riflessione sui cambiamenti socio-economici che una simile prospettiva potrebbe comportare, magari con qualche accenno ai problemi ambientali che potrebbero derivare dall’inquinamento spaziale. Il tema potrebbe configurarsi come saggio breve da scrivere sulla base di documenti forniti dalla commissione.

Uomo su Marte: riusciremo ad andare nel pianeta rosso?

E se il turismo spaziale è una realtà in espansione, ancora di più lo sono i viaggi esplorativi a scopi scientifici. Il sogno di portare l’uomo su Marte ancora non è stato portato a compimento, ma si stanno concretizzando le ricerche e non è più fantascienza immaginare che si realizzi a breve. D’altronde sono 17,5 i miliardi di dollari di bilancio proposti dalla Nasa per il 2015 affinché si possa mantenere il progetto di inviare l’uomo su Marte nel 2030.

Ce la faremo? Quali sono gli ostacoli? E quali i benefici che deriverebbero da una simile impresa? Potremmo veramente colonizzare il pianeta rosso? Accanto a queste domande, ai candidati potrebbe essere chiesto di spiegare il perché di questo impegno, che va al di là dalla mera sfida contro la natura, ma che nasce soprattutto da esigenze economiche.

La droga del futuro è sintetica

La droga, si sa, è un mondo purtroppo vicino ai giovani, che troppo spesso ne fanno uso per “sballarsi” o semplicemente per imitare gli amici, magari più grandi. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite sulla Droga e sul Crimine (Unodc), sono in spaventosa crescita le droghe da "sballo legale", sostanze che non sono proibite ma che, paradossalmente, producono gli stessi effetti di quelle illegali.

Gli studenti potrebbero essere invitati a trattare l’argomento, magari sotto forma di saggio breve o articolo di giornale, forniti di estratti del rapporto, e, chissà, forse anche di notizie uscite sui quotidiani riguardanti casi di incidenti o malori dovuti all’uso di sostanze stupefacenti. Un modo per spingere i giovani a riflettere sulla loro vita ma anche sugli aspetti economici e sociali legati al triste fenomeno.

Cannabis legalizzata: farmaco del futuro o via libera alle droghe leggere?

In Italia le cosiddette droghe leggere sono vietate, eppure recenti ricerche dimostrerebbero che la cannabis ha proprietà terapeutiche: sembra infatti che le sostanze estratte calmino il dolore, aiutino la tolleranza alle chemioterapie, mitighino gli spasmi dovuti alle malattie neurologiche e contrastino l’epilessia.

Così in molte regioni italiane, in particolare Toscana, Liguria, Marche, Veneto e Sicilia, sono state approvate o sono in corso di approvazione norme sulla distribuzione di farmaci a base di cannabinoidi per scopi terapeutici. In quanto farmaci, saranno ovviamente soggetti e prescrizione medica e a rigidi controlli sul loro utilizzo. Ma questo può essere considerato un primo passo verso la liberalizzazione? I candidati potrebbero doversi esprimere sull’argomento, portando esempi concreti e argomentando le loro opinioni.

Il cibo del futuro è in laboratorio?

Il 5 agosto 2013 è stata assaggiata la prima fetta di carne sintetica, un hamburger artificiale creato nei laboratori dell’Università di Maastricht (Paesi Bassi), “coltivata” dal fisiologo Mark Post, da tempo impegnato nell'impresa di far crescere in laboratorio cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino. Dagli esperimenti è riuscito ad ottenere 3 mila strisce di carne.

La carne sintetica è veramente il futuro? Riuscirà a risolvere i problemi della fame nel mondo? Queste le domande che potrebbero comparire in un tema di attualità o in un saggio di argomento socio-economico (con riferimenti ai costi, oggi altissimi, ma in futuro potenzialmente in ribasso), o scientifico (con focus sulle biotecnologie oggi disponibili e i loro progressi).

Domani migliaia di adolescenti apriranno la busta e sapranno con cosa dovranno realmente confrontarsi.

In bocca al lupo a tutti!

Roberta De Carolis

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