Con Galileo la comunicazione diventa europea

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Sempre più vicini al sistema satellitare europeo Galileo. Per intenderci: un Gps targato Ue, che grazie al quarto contratto di 194 milioni di euro assegnato a SpaceOpal GmbH permetterà già dal 2014 ai cittadini europei di usufruire dei primi servizi.

Alla base dell'accordo, come ha sottolineato il commissario Ue Tajani, c'è un ampio margine di risparmio economico. Infatti, secondo numerosi studi il sistema "farà guadagnare circa 90 miliardi di euro nei prossimi 20 anni" agli Stati membri, fino ad oggi dipendenti dagli States.

Tuttavia, il satellite europeo partirà con sei anni di ritardo, appunto nel 2014, e il primo lancio è fissato per il 2012. Intanto sono stati aggiudicati quattro dei sei contratti per l'appalto. E quest'ultimo è toccato proprio alla società italiana Telespazio.

Un ordine di 14 satelliti per la tedesca OHB System, pari a 566 milioni di euro, mentre alla francese Arianespaceha sono stati affidati servizi di lancio per un valore di 397 milioni di euro. Il contratto quadro siglato con la OHB System AG e la Eads-Astrium GmBH prevede la fornitura di 32 satelliti.

Slittato dunque di cinque anni il programma di navigazione e fallita la partnership pubblica-privata, la Commissione Europea ha pertanto deciso di finanziare interamente con i fondi pubblici dei 27 paesi membri. Sia in Italia che in Germania sarà realizzato presto un centro di controllo del sistema. Nelle ultime ore Bruxelles ha anche fatto sapere che "restano da assegnare solo due contratti di fornitura a inizio 2011".

Augusto Rubei

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