La carica dei 101 geyser su Encelado

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Sembrerebbe confermata la presenza di geyser in eruzione sull'emisfero meridionale di Encelado, una delle lune di Saturno. Gli scienziati, finora, ne hanno identificati 101 e i risultati degli studi su di essi indicano che l'acqua liquida potrebbe provenire da sotto la superficie lunare, dove è presente un oceano.

A sostegno della teoria, due ricerche pubblicate su Astronomical Journal che, insieme, rappresentano il primo studio completo delle connessioni tra i geyser, le sollecitazioni delle maree e le emissioni termiche al polo sud di Encelado.

Nel primo studio, i ricercatori si sono avvalsi di oltre 6 anni di dati provenienti dalla sonda Cassini della Nasa. Questa ha identificato i 101 geyser in eruzione sulla piccola luna grazie a tecniche simili a quelle utilizzate per rilevare le caratteristiche geologiche sulla Terra. I risultati mostrano che i geyser sono associati ad alcuni piccoli “punti caldi” sulla luna, aspetto che fornisce preziosi indizi riguardo ai processi alla base di queste eruzioni di ghiaccio e vapore acqueo. "Ci sono solo due posti dai quali i materiali possono provenire", spiega Carolyn Porco, dello Space Science Institute. "La prossimità della superficie, dove si troverebbero allo stato liquido e di vapore, o sul mare. Il nostro lavoro esclude la prossimità alla superficie". E continua: "Una volta ottenuti questi risultati, abbiamo capito subito che il calore non è la causa dei geyser, ma viceversa e che questi non sono un fenomeno in prossimità della superficie, ma hanno radici molto più profonde".

Il lavoro indica anche che l'acqua contenuta nell'oceano sotterraneo di Encelado potrebbe rimanere allo stato liquido quando attraversa il “guscio” ghiacciato in superficie. Le strette fessure nel ghiaccio rimangono aperte sulla superficie e lasciano passare l'acqua direttamente da e verso l'oceano. Le fratture che arrivano in superficie non avrebbero inficiato la possibilità della presenza di forme di vita su Encelado, ma anzi potrebbero fornire un facile accesso per il campionamento di alcuni materiali lunari prelevati sotto la superficie dell'oceano. Se ci fosse vita microbica nell'oceano liquido della luna di Saturno, le particelle di ghiaccio potrebbero contenere le prove astrobiologiche necessarie per identificarla.

geyser encelado

Il secondo studio pubblicato sulla rivista astronomica spiega il motivo per cui la luminosità e l'altezza dei pennacchi dei geyser variano nel tempo. Il potente campo gravitazionale del pianeta gigante, Saturno, provoca la flessione della marea di Encelado, così come le orbite lunari. Ciò fa sì che le fratture della crosta ghiacciata della luna si aprano e si chiudano, modulando la quantità di materiale che viene scaricato dai geyser.

Federica Vitale

Image Credit: Nasa

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