Scoperta una coppia 'danzante' di buchi neri

buchi neri danzante

Un gruppo di ricercatori del Nasa Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, ha annunciato la scoperta di una coppia di buchi neri supermassicci al centro della galassia WISE J233237.05-505.643,5, un nome lunghissimo e di difficile memoria. Tuttavia, di reale interesse astronomico.

Gli oggetti che vi si trovano all'interno sono distanti dalla Terra circa 3,8 miliardi di anni luce. Ciò significa che li vediamo come sembravano quando il sistema solare era appena uscito dal periodo tumultuoso della sua storia genealogica, noto come Late Heavy Bombardment, Tardo Bombardamento Pesante. Questa serie di impatti di comete e asteroidi si è verificato tra i 4,1 e 3,8 miliardi di anni fa e pare sia stato la causa del sopraggiungere dell'acqua sul nostro pianeta.

La nuova coppia di buchi neri supermassicci è stata rilevata utilizzando il telescopio Wide-field Infrared Survey Explorer della Nasa (WISE), che indaga il cielo notturno in lunghezze d'onda infrarosse. Questa coppia è finora solo una delle poche individuate finora e costituita da buchi neri. Il problema principale nella ricerca di queste strutture nello spazio è il fatto che un buco nero è difficile da rilevare da solo. E, se in combinazione con un altro, la cosa si complica ulteriormente.

Lo studio, dunque, è importante non solo perché identifica una nuova coppia, ma anche perché questa struttura si trova molto più lontano dalla Terra rispetto a quelli precedentemente rilevati. Oltre alle osservazioni di WISE, gli scienziati hanno utilizzato anche i dati provenienti dal telescopio ottico Gemini Sud, situato in Cile, e quello australiano Telescope Compact Array (ATCA), nei pressi di Narrabri.

I tre "osservatori cosmici" sono stati in grado di identificare alcune strane caratteristiche nella coppia di buchi neri supermassicci. Una delle caratteristiche più insolite è stata un getto grumoso di radiazioni provenienti dal centro della galassia WISE J233237.05-505.643,5.

Gli astrofisici ipotizzano che il getto grumoso può essere causato da uno dei buchi neri, che provoca appunto dei getti di emissione di forma regolare nell'altro buco nero. "Pensiamo che il getto del primo buco nero venga modificato e fatto ondeggiare dalla presenza del secondo, come in una danza con il nastro”, afferma lo scienziato del JPL Chao-Wei Tsai.

Il team dichiara che studi come questo possono finalmente aiutare gli esperti a capire come i buchi neri supermassicci si generino attraverso la fusione con altri buchi neri. "All'inizio abbiamo pensato ad insolite proprietà di questa galassia viste da WISE che potrebbero stare a significare che si stavano formando nuove stelle a un ritmo elevato. Ma a ben guardare, questo processo sembra più simile alla spirale della morte poiché fonde giganteschi buchi neri", spiega il responsabile del progetto, Peter Eisenhardt del WISE JPL. Se questi due oggetti sono nel processo di fusione, la coppia al centro della galassia WISE J233237.05-505.643,5 potrebbe rappresentare un bersaglio perfetto per le future missioni destinate alla scoperta delle onde gravitazionali, delle distorsioni dello spazio e del tempo che, da tempo, si ritiene si verifichino nel corso di tali concentrazioni massicce.

Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal.

Federica Vitale

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