Osservata la 'coda' a quadrifoglio del nostro sistema solare

coda sistema solare

Il nostro sistema solare si muove attraverso lo spazio interstellare e gli scienziati hanno a lungo sostenuto che la "bolla" intorno ad esso, ossia la eliosfera, possa avere una coda, simile a quella di una cometa. Tuttavia, tale ipotesi, almeno fino ad ora, aveva il sapore della congettura.

La sonda IBEX (Interstellar Boundary Explorer) ha costatato, infatti, che la coda è effettivamente presente e ne ha tracciato la sua struttura. Gli scienziati che seguono IBEX sono rimasti sorpresi di scoprirne la presenza e ne hanno anche descritto la forma. Con quattro distinti "petali", la coda del sistema solare appare molto simile ad un quadrifoglio. E questa regione dell'eliosfera è stata definita eliocoda. "Gli scienziati hanno sempre presunto che l'eliosfera avesse una coda", ha dichiarato Eric Christian, scienziato della missione IBEX. "Ma questi in realtà sono i primi dati reali di cui disponiamo per ipotizzare una forma della coda".

IBEX misura le particelle neutre create dalle collisioni ai confini del sistema solare. Questa tecnica, chiamata immagine di un atomo neutro energico, si basa sul fatto che la traiettoria delle particelle neutre non è influenzata dal campo magnetico solare. Invece, le particelle viaggiano in linea retta in collisione con IBEX. Di conseguenza, osservando da dove le particelle neutre sono provenienti, è possibile descrivere ciò che sta accadendo in quelle regioni lontane. "Con la raccolta di questi atomi neutri energetici, IBEX fornisce mappe delle particelle cariche originali", ha spiegato David McComas, autore principale dello studio e ricercatore principale di IBEX, presso il Southwest Research Institute. "Le strutture della eliocoda sono invisibili ai nostri occhi, ma possiamo usare questo trucco per ottenere una immagine della distanza delle regioni ultraperiferiche della nostra eliosfera".

Gli scienziati IBEX sostengono che questa nuova informazione ci aiuterà a capire ciò che la navicella spaziale Voyager potrà incontrare quando raggiungerà il confine del nostro sistema solare. "IBEX e Voyager sono missioni incredibilmente complementari", ha affermato Christian. "Ho detto spesso che IBEX è come una risonanza magnetica, con la quale si può fare una foto per capire il quadro generale di ciò che sta accadendo, mentre le sonde Voyager sono come biopsie, con le quali siamo in grado di vedere cosa sta succedendo in ambito locale".

Federica Vitale

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